Favoriti in letargo, il Giro ora parla australiano
Clamorosa dormita degli uomini di classifica che lasciano andare una fuga con 56 uomini. A L'Aquila vince il russo Petrov ma in maglia rosa ora c'è il giovane Porte. I "big" arrivano a quasi 13'
Il teatro dell’assurdo, qualche volta, si appalica al ciclismo. Oggi al Giro d’Italia è accaduto, non ci sono altre parole: i grandi della classifica generale lasciano scappare dopo pochi chilometri un gruppone di ben 54 corridori che, con il passare del tempo, rimane più folto di quello della maglia rosa Vinokourov. Risultato, gli attaccanti arrivano al tragaurdo e infliggono una sonora batosta ai vari Vino, Evans, Basso, Nibali, Garzelli, Cunego, Scarponi e via discorrendo, fregatisi con le proprie mani e con quelle dei rispettivi direttori sportivi che, fossero allenatori di calcio, verrebbero licenziati sul posto.
Addirittura inconcepibile il ragionamento di Amadio (Liquigas) ai microfoni Rai: per difendersi afferma che ora in classifica ci sono Kiserlovski e Agnoli tra i primi cinque. Parole assurde e inspiegabili per una delle poche squadre ancora al completo, l’unica con due capitani (Basso e Nibali) che a questo punto – se prendiamo le parole di Amadio alla lettera – sono scavalcati nelle gerarchie dai due gregari: tanti auguri per il futuro.
A L’Aquila, città che il Giro ha voluto omaggiare a poco più di un anno dal disastroso terremoto, alla fine sono in parecchi quelli che ridono. C’è Evgeni Petrov, corridore della Katusha, che taglia per primo e da solo il traguardo grazie a una splendida azione nell’ultimo chilometro, c’è il giovane Richie Porte che arriva dalla Tasmania (Australia) e si veste della maglia rosa a 25 anni. E c’è soprattutto Carlos Sastre, lasciato andare in fuga in virtù del suo pesante ritardo al mattino e ora perfettamente rimesso in gioco per la vittoria finale.
I grandi neppure si azzannano sull’ultima salita, quando forse qualcuno poteva provare a guadagnare qualche secondo almeno su un Vinokourov apparso per la prima volta al gancio, flagellato dal diluvio che anche oggi non è mancato sulle strade del Giro e dalla perdita di due compagni di squadra fondamentali come Gasparotto e Iglinski. A proposito di ritiri, anche Evans rimane sempre più isolato visto che la Bmc ha registrato l’addio di due uomini tra cui Santambrogio, vincitore dell’ultima Tre Valli e forse unico in grado di accompagnare l’iridato in montagna.
La corsa vera si è dunque sviluppata nel primo gruppo, che giudicare "in fuga" è forse eccessivo visto che per gran parte della giornata è risultato il più numeroso tra i tanti tronconi sulla strada. Sky e Cervelo sono state le squadre più attive nel tenere compatto il plotone che infatti ha lavorato bene arrivando a guadagnare fino a 17’50", un margine rimasto in gran parte intatto se è vero che al traguardo tra Petrov e i big sono rimasti quasi 13′. Solo nel finale sono iniziati gli scatti: ci hanno provato prima Pineau, poi Cataldo, poi ancora la coppia Bakelandts-Gerdemann: il primo è caduto in curva, il secondo si è presentato solo all’ultimo chilometro ma qui ha subito la gran rimonta di Petrov, 32 anni e già iridato under 23. Il russo è arrivato da solo, precedendo l’abruzzese Cataldo e poi Sastre, terzo al traguardo e intelligente nel rosicchiare pure 8" di abbuono.
Ora in classifica, oltre a Porte, ci sono il temibile spagnolo Arroyo e il gregario Liquigas Kiserlovski entro i 2′. Sastre paga tuttora 7’09" mentre Vinokourov, Evans, Nibali e Basso, uno dietro l’altro, viaggiano tra i 10′ e gli 11′ di distacco dalla maglia rosa. Giochi chiusi? Probabilmente no, ma sulle montagne i big dovranno fare numeri d’alta scuola per recuperare.
Giro d’Italia – 11a tappa
Lucera – L’Aquila (262 km)
Ordine d’arrivo: 1) Evgenij PETROV (Rus – Katusha); 2) Dario Cataldo (Ita – Quick Step) a 5"; 3) Carlos Sastre (Spa – Cervelo) st; 4) Wiggins (Gbr); 5) Efimkin (Rus); 13) Porte a 21";
Classifica generale: 1) Richie PORTE (Aus – Saxo Bank); 2) David Arroyo (Spa – Caisse d’Epargne) a 1’42"; 3) Robert Kiserlovski (Cro – Liquigas) a 1’56"; 4) Tondo Volpini a 3’54"; 5) Agnoli a 4’41"; 8) Sastre a 7’09"; 12) Vinokourov a 9’58"; 13) Evans a 11’10"; 14 Nibali a 11’28"; 15) BASSO a 11’49".
TAG ARTICOLO
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
mike su La neve in montagna continua a sciogliersi. Contro la siccità si aspetta la pioggia
Felice su La festa "techno" nei boschi di Lonate Ceppino causa proteste
Rolo su Pullman in sosta con i motori accesi, la segnalazione e la risposta di Autolinee Varesine
lenny54 su "C'è del dolo nelle modifiche al Superbonus"
Felice su Architetti, geometri, ingegneri e costruttori all'unisono: "Da Super Bonus a Super Malus"
Felice su Dentro la loggia del Battistero di San Giovanni a Varese restituita alla città





Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.