Sessantacinque anni di palio
La manifestazione venne istituita durante il fascismo ma non era inizialmente prevista la gara ippica per non entrare in competizione con quello di Siena. Dagli anni '50 la forma attuale
Il Palio di Legnano è una manifestazione che si svolge ogni anno nell’ultima domenica di maggio dal 1935, nella cittadina lombarda, per commemorare la vittoriosa Battaglia di Legnano, combattuta il 29 maggio 1176 dagli eserciti della Lega Lombarda contro l’imperatore di Germania, Federico Barbarossa. Inizialmente, durante il fascismo, si chiamava Festa del Carroccio o Sagra in quanto il regime non voleva si confondesse con quello di Siena. Dai primi anni ’50 in avanti cominciò a chiamarsi Palio.
Il momento culminante della manifestazione è la corsa ippica a "pelo", che si svolge la domenica e alla quale partecipano le 8 contrade in cui è stato simbolicamente diviso il territorio della città: Flora, San Bernardino, San Martino, San Domenico, San Magno, Sant’Ambrogio, Legnarello, Sant’Erasmo. Nei primi anni in cui fu disputato il Palio esistevano anche le contrade della Ponzella e dell’Olmina, poi inglobate rispettivamente in quelle di San Bernardino e Legnarello.
Si corre su manto sabbioso ed è composto da due batterie eliminatorie di 4 giri dell’anello, a cui partecipano 4 contrade ciascuna, e da una finale di 5 giri tra le prime 2 classificate delle batterie precedenti. La composizione delle batterie nonché l’ordine di disposizione dei cavalli al canapo (dal più vicino allo steccato al più esterno) sono definiti con sorteggio che avviene prima della gara.
La contrada vincitrice del Palio ha diritto a conservare nella propria chiesa, fino all’anno successivo, la Croce di Ariberto da Intimiano. Il vincitore delle ultime due edizioni del Palio è la Contrada Flora.
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