Assemblea Univa, i commenti

Politici e istituzioni commentano gli interventi del presidente di Univa Michele Graglia e di Confindustria Emma Marcegaglia

L'assemblea UnivaPolitica e istituzioni, come sempre presenti all’assise annuale dell’Unione industriali della Provincia di Varese, hanno commentato in generale molto positivamente l’invito alla "metamorfosi" del presidente Michele Graglia, pur da posizioni diversissime. Meno condiviso il commento sulle parole della presidente di Confindustria. Tra i partecipanti ministri e imprenditori, consiglieri regionali (i varesini erano tutti presenti), amministratori locali.
Ecco alcune delle impressioni nei particolari.
 

Raffaele Cattaneo, assessore alle Infrastrutture della Regione Lombardia: 

«Mi ha colpito il fatto che in un momento di crisi la relazione di Graglia sia tutta sui contenuti di valore, sugli atteggiamenti che dovranno prendere gli imprenditori, sul cambiamento di mentalità. Quando c’è crisi è necessario andare al fondo  delle ragioni e raramenti sono solo tecniche. il segreto per uscire dalla crisi è innanzitutto nella posizione della persona. Se prevarrà una certa cultura del lamento che vedo affiorare tra noi, non ne usciremo. Se invece prevarrà la voglia di cambiamento sarà diverso»

 

Filippo Penati, Vicepresidente del consiglio regionale lombardo

«La relazione del presidente evidenzia come il tema della crescita sia oramai centrale. Come fare per tornare a crescere e ad avere  ricchezza e posti di lavoro è il problema del momento, da più punti di vista. Va però rilevato che  nella manovra del governo manca tutta quella parte che deve spingere sulla crescita. E così una crescita così flebile come quella che c’è stata negli anni scorsi e come quella che ci sarà nei prossimi anni, non porterà alcuno sviluppo al paese»

 

Marco Reguzzoni, presidente del gruppo Lega Nord alla Camera
«Ci tengo a ringraziare il Presidente di Confindustria Emma Marcegaglia che dal palco ha voluto ricordare la legge sul tessile che porta la mia firma. Quello del Presidente Marcegaglia e’ un importante segnale che dimostra l’interesse di Confindustria nei confronti di un comparto, quello manifatturiero e tessile italiano, da difendere e valorizzare. Altrettanto denso di significato l’invito del numero uno di Confindustria all’Europa affinche’ recepisca quanto fatto in Italia per il Made in. La presidente, inoltre, sul federalismo ha espresso parole che trovano la Lega Nord in perfetta sintonia: Marcegaglia ha infatti definito il Federalismo fiscale il mezzo con cui si taglia la spesa pubblica improduttiva e inutile».

Michele Tronconi, presidente di Sistema Moda Italia
«Il made in Italy, citato dalla presidente Marcegaglia, è riconosciuto e apprezzato dal resto del mondo: un capitale che dobbiamo continuare a sfruttare nel nostro paese. Non c’è solo l’industria tradizionale ma è il sistema industriale nel complesso che ci rende competitivi.
La crisi poi è una occasione troppo importante per farsela scappare: è una occasione per togliersi i lacci e lacciuoli che ci imbrigliano. Dobbiamo però acquisire la capacità di fare sistema, per tornare a crescere: dobbiamo fare come i tedeschi che si muovono tutti insieme»

Daniele Marantelli, deputato PD
«Il presidente Graglia ha scelto la strada suggestiva del cambiamento, evocandolo con la parola metamorfosi. La sua relazione però mi è sembrata sfuggente su alcune questioni calde, ha eluso alcuni nodi rilevanti come le infrastrutture. Parlo di Malpensa, problema tutt’altro che risolto, parlo del completamento dei nodi ferroviari, e dei problemi dell’industria aerospaziale, che non possono essere compensati dalla pur lodevole iniziativa sul distretto. E, altro punto fondamentale, mettere i dati fondamentali annuali della provincia era una tradizione che faceva da base per il confronto. Oggi invece si è scelta un’altra strada, non citandoli».

Francesco Speroni, parlamentare europeo
«Per favorire la ripresa l’Europa dovrebbe battersi contro i paesi che non rispettano diritti sociali e ambientali, o che applicano regole troppo larghe su questi argomenti.
Le istituzioni italiane invece dovrebbero fare quello che stanno già facendo: semplificare, sburocratizzare, liberalizzare. Metamorfosi, per noi, è il cambiamento per il federalismo: e anche quello lo stiamo facendo. Per quanto riguarda l’industria il significato lo lascio agli addetti al settore».
Mauro Colombo, direttore di Associazione Artigiani
«Il tema della metamorfosi e’ affascinante anche se penso sia proprio delle imprese adattarsi alla mutevolezza dei tempi. E’ inquietante domandarsi del cambiamento perchè in questi tempi c’è una difficoltà a pensare in prospettiva. la difficoltà del cambiamento sta nelal difficoltà di pensare una progettualità.
La parole della presidente Marcegaglia si sono sviluppate invece su temi che ricorrono frequentemente: e su cui ci aspettiamo dal governo qualche azione decisiva, non solo con i tagli ma anche con una politica che favorisca la crescita. Solo con i tagli non si va molto lontano».

Giorgio Angelucci, presidente Uniascom
«E’ stata una relazione coraggiosa da parte del presidente Graglia, che ha messo in discussione le associazioni in maniera positiva, rapportandole alle esigenze del mercato e cercando di dare delle risposte nuove, cosa che non è facile. Mi è piaciuto anche il discorso concreto di Emma Marcegaglia, che ha fissato i tre o quattro punti salienti del problema, mostrando una possibilità di sviluppo e ricordando anche che una parte del mondo è attualmente in fase di in sviluppo mentre noi europei siamo più lenti».

Franco Orsi, presidente di Cna Varese
«Già mi sono complimentato con Graglia: la sua relazione è assolutamente condivisibile e noi come Cna dobbiamo solo declinarla al livello delle imprese. Sono assolutamente d’accordo anche con le parole di Emma Marcegaglia: perchè evidentemente questa metamorfosi deve avvenire non è solo nell’ambito produttivo ma anche sociale. Questa crisi deve servire almeno a far capire alle persone come evitare la prossima volta una situazione negativa che da finanziaria è diventata addirittura sociale»

Franco Stasi, segretario generale Cgil Varese
«Una relazione condivisibile sulla legalità e sulla rappresentanza collettiva. Io però mi sarei aspettato qualcosa di più su quello che succede sulla provincia: i dati della crisi, per esempio. Non condivido invece il giudizio positivo sulla manovra del governo, come non condivido l’affermazione della marcegaglia contro la Fiom su Pomigliano. Un attacco esplicito alla fiom senza spiegazioni»

Carmela Tascone, segretario generale Cisl Varese
«Una relazione condivisibile, dove sono tre gli aspetti rilevanti. Il primo è sottolineare
la necessità di cambiamento personale , il secondo l’attenzione al sociale e a un nuovo patto con il sindacato per costruire futuro della provincia. Il terzo quello che riguarda la responsabilità sociale: è particolarmente importante la sottolineatura sulla lotta all’evasione»

Antonio Albrizio, segretario generale Uil Varese
«Trovo la relazione in buona parte condivisibile soprattutto sulla necessità di metamorfosi sociale e politica. E’ un atteggiamento importante e io lo estenderei al sistema paese, che ha bisogno di una metamorfosi come ha anche sottolineato la Marcegaglia. Molto importante l’accenno deciso alla lotta all’evasione perchè solo da una vera lotta si può avviare una vera riforma fiscale: un elemento fondamentale per imprese e per i dipendenti»

Alessandro Alfieri, consigliere regionale
«All’assemblea di Univa Emma Marcegaglia ha fatto la sua parte. Bravo Michele Graglia, un presidente e un imprenditore capace di parlare di futuro che va oltre le rivendicazioni, comprensibili, di categoria e parla di apertura, di innovazione, di mettersi in gioco. Condivido le sue parole, ognuno adesso deve fare la propria parte»

 

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Pubblicato il 21 Giugno 2010
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