L’inceneritore divide Legnano e Busto Arsizio
Secondo il sindaco di Legnano Vitali la nuova convenzione dà troppo a Busto ma Farioli tenta la mediazione in vista dell'assemblea dei soci del 29 giugno: «Risanare la spaccatura, la convenzione è giusta»
Vicini sulla cartina geografica ma lontani sulla questione Accam. Il sindaco di Legnano, Lorenzo Vitali ha espresso il suo disappunto sia con una lettera che con alcune dichiarazioni sui giornali in merito alla nuova convenzione troppo sbilanciata, a suo dire, a favore della Manchester d’Italia. Il sindaco di Busto, Gigi Farioli non si scompone e lancia un ramoscello d’ulivo al suo omologo legnanese e annuncia una serie di incontri preparatori all’assemblea del 29 giugno per ricucire lo strappo in assemblea dei soci dopo il voto sulla nuova convenzione: «Le parole del sindaco di Legnano si pongono all’esatto opposto di quelle proferite dall’opposizione in consiglio comunale che parlavano di svendita della città – ha detto il sindaco ricordando le tante polemiche passate – quindi sono ancora più convinto che finalmente abbiamo dato un futuro ad Accam e alla città di Busto Arsizio grazie alle tante opere che renderanno il termovalorizzatore un laboratorio energetico di altissima qualità».
Farioli sottolinea che l’accordo e la nuova convenzione miglioreranno la qualità della vita dei bustocchi e
che l’impianto di termovalorizzazione inquinerà sempre meno «soprattutto grazie all’amministrazione bustocca che ha saputo far quadrare il cerchio». Se il sindaco di Legnano critica, ad esempio, l’idea di una piscina con acqua calda a lato del termovalorizzatore (costo previsto 5 milioni di euro), il sindaco di Busto Arsizio plaude a quella che sarà una delle opere principali dell’accordo che va a riempire una casella ancora scoperta nell’area: «Questa piscina sarà importantissima per le terapie a favore dei disabili – ha detto il sindaco – respingo le critiche ad un progetto che sarà un valore aggiunto per tutta l’area che circonda Busto e non solo della mia città». Il progetto è già finanziato ed è inserito nel piano delle opere che verranno realizzate come contropartita per l’allungamento "sine die" della vita dell’inceneritore: «Sarà un fiore all’occhiello anche perchè verrà riscaldata grazie alla termovalorizzazione dei rifiuti». Intanto Farioli annuncia l’avvio, già a partire da questo mese, delle opere di bonifica dei vasconi di Accam
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