Le regioni contro la manovra fiscale
La polemica in un documento firmato all'unanimità: "si riducono i margini della riforma del federalismo fiscale". Formigoni: "ci tolgono i soldi ma non le funzioni"
«Alle Regioni vengono tolti i soldi ma non le funzioni». Quella di Roberto Formigoni è solo una delle voci in disaccordo con la manovra del governo che va a toccare i bilanci regionali. Il dissenso degli enti locali emerge apertamente nel documento approvato all’unanimità dalla Conferenza delle Regioni e delle province autonome. «La manovra – si legge nel testo – è stata costruita dal governo senza condivisione né sulle misure né sull’entità del taglio, riproponendo una situazione di assenza di coinvolgimento diretto». Sostanzialmente, prosegue il documento, «si riducono i margini della riforma del federalismo fiscale».
Dello stesso tenore anche il commento a margine del presidente Formigoni che ha riconosciuto l’importanza di «mantenere fermi i capisaldi» della manovra ma ha richiesto di «distribuire il carico dei sacrifici in modo proporzionale, come nelle famiglie un buon padre distribuisce il carico dei sacrifici su tutti i figli. Qui invece si carica su un figlio tutto il carico e il padre fa spallucce. Anzi, di più, siamo di fronte ad un padre sciammannato che ha aumentato il debito pubblico».
Per il Presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani il provvedimento economico del governo è «irricevibile e non sostenibile» perchè carica il peso dei tagli sulle Regioni per oltre il 50%. «Le Regioni vogliono partecipare e dare il loro contributo alla riduzione dei costi della pubblica amministrazione, all’interno di una manovra che si inquadra in un contesto europeo tuttavia riteniamo irricevibile e non sostenibile la manovra».
In sintesi, la manovra, nel biennio 2011-2012, prevede tagli di spesa complessivi pari a 27 miliardi. Per i comuni si tratta di quattro miliardi in meno (pari al 3,17 per cento), per le province di 800 milioni in meno (3,07 per cento), per le regioni a statuto ordinario 8,5 miliardi in meno (pari al 13,28 per cento) e per lo stato di 11,7 miliardi in meno (pari all’1,22 per cento).
TAG ARTICOLO
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
mike su La neve in montagna continua a sciogliersi. Contro la siccità si aspetta la pioggia
Felice su La festa "techno" nei boschi di Lonate Ceppino causa proteste
Rolo su Pullman in sosta con i motori accesi, la segnalazione e la risposta di Autolinee Varesine
lenny54 su "C'è del dolo nelle modifiche al Superbonus"
Felice su Architetti, geometri, ingegneri e costruttori all'unisono: "Da Super Bonus a Super Malus"
Felice su Dentro la loggia del Battistero di San Giovanni a Varese restituita alla città





Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.