Pd: rimborsi alluvione, quanti ritardi

Il partito si mette a disposizione di tutte le persone, le imprese, i negozi, che hanno subito danni nel luglio scorso

Finalmente sono stati emanati i criteri di assegnazione dei fondi stanziati dal governo Berlusconi per l’alluvione che colpì Varese nel luglio dell’anno scorso.

Visto che, nonostante tutte le promesse del ministro Maroni e del sindaco Fontana, per i danni ai beni pubblici e privati subiti dalla nostra città, quantificati in 40 milioni di euro, è stata stanziata l’elemosina di 9 milioni da dividere per giunta, fra le province di Varese, Bergamo, Como, Lecco, e che, a Varese, verosimilmente, toccheranno circa 2,5/3 milioni di euro, sorgono spontanee alcune domande.

Come mai, il governo Berlusconi che ha saputo trovare immediatamente 170 milioni di euro per evitare il fallimento del Comune di Catania, 500 milioni di euro per il Comune di Roma, 1,2 miliardi di euro per il ponte sullo stretto, non riesce a soddisfare le legittime richieste di rimborso danni dei varesini?

Chiediamo al sindaco Fontana, che non aveva esitato a promettere che i fondi per i rimborsi dell’alluvione sarebbero stati inseriti nella Finanziaria, di avere almeno la dignità di non nascondersi dietro alla solita foglia di fico di “Roma ladrona”.

Il centrodestra, infatti, governa a livello nazionale, regionale, provinciale, comunale. Le responsabilità di questo risultato mortificante e deludente per la nostra città sono, dunque, da ripartire, in eguale misura, tra il governo nazionale di centrodestra e l’Amministrazione cittadina di centrodestra.

Ci auguriamo che il sindaco Fontana, abbia almeno il coraggio di incontrare e guardare in faccia le 422 persone fisiche, imprese, negozi che, essendosi fidati di lui, ora potrebbero ritrovarsi con un pugno di mosche in mano.

Viene altresì spontaneo chiedersi cosa abbiano fatto finora le Istituzioni almeno per prevenire il ripetersi di un simile disastro.

Sarebbe interessante conoscere, in particolare, quali azioni concrete siano state compiute per rivedere l’intera regimentazione del fiume Olona; per provvedere direttamente o sollecitare chi di competenza affinché l’alveo dei torrenti Vellone e Valle Luna sia pulito più spesso di quanto non è accaduto finora; per stanziare più fondi affinché i circa 10.000 tombini cittadini vengano puliti almeno una volta all’anno, cosa che, purtroppo, attualmente non avviene.

Per quanto ci riguarda, il PD si mette a disposizione di tutte le persone, le imprese, i negozi, che hanno subito danni nel luglio scorso, per contribuire a fare pressione sul governo nazionale affinché possa tornare sui suoi passi, stanziando dei fondi più adeguati per i rimborsi.

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Pubblicato il 18 Giugno 2010
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