Piercamillo Davigo: «La razionalità sconfiggerà l’insulto»
Mattinata di riflessione al teatro Condominio per gli studenti dell'Itc Itpa Gadda Rosselli. Una giornata per riflettere sui temi della legalità
Magistrale lezione sulla legalità del giudice Piercamillo Davigo rivolta al teatro Condominio di Gallarate agli studenti dell’istituto Gadda Rosselli che da un anno affrontano con i loro docenti lo studio della Costituzione Italiana . Con ritmo serrato e una coinvolgente colonna sonora sono stati proiettati con efficacia i lavori che gli alunni hanno svolto con passione ed entusiasmo. Così tutti sono stati testimoni delle emozioni provate da chi ha partecipato alla giornata conclusiva del progetto in Parlamento o da chi ha vissuto sulla nave della legalità un viaggio arrivato fino al luogo simbolo di Palermo per ricordare i giudici Falcone e Borsellino,conosciuti personalmente dal giudice Davigo che si è commosso.
Dopo i saluti del dirigente scolastico Giovanni Ballarini, il convegno si è snodato agile sotto la sapiente regia della prof.ssa Magnoli.
Una mattinata ricca di momenti importanti non ultimo l’inno di Mameli ascoltato in piedi da tutti gli allievi con il giudice Davigo che ha ricordato all’inizio della lezione le origini dello stato moderno e il valore fondamentale della divisione dei poteri formulata da Montesquieu .
« Le regole – ha detto Davigo – non sono limiti, sono il rovescio dei diritti, non ci possono essere diritti senza regole. La legalità è importante, essa è il potere di chi non ha potere, è la condizione per cui chi non è ricco o non è potente, dice allo stato: Difendimi! I diritti, non sono istituti dalla Carta Costituzionale ma riconosciuti perché preesistono, sono intrinsecamente legati alla nozione stessa di uomo».
Poi il magistrato si è soffermato sulle caratteristiche del mondo moderno: l’innovazione tecnologica e la velocità della comunicazione. Ha esortato gli studenti a non aver paura dei cambiamenti, a non arroccarsi nei localismi o nel privato: «Le barriere non hanno mai salvato nessuno, dobbiamo imparare a vivere, a competere e questo con l’uso della ragione. E’ la razionalità che ci permette di sconfiggere chi nella società odierna si dedica solo all’insulto».
Poi il magistrato si è soffermato sulle caratteristiche del mondo moderno: l’innovazione tecnologica e la velocità della comunicazione. Ha esortato gli studenti a non aver paura dei cambiamenti, a non arroccarsi nei localismi o nel privato: «Le barriere non hanno mai salvato nessuno, dobbiamo imparare a vivere, a competere e questo con l’uso della ragione. E’ la razionalità che ci permette di sconfiggere chi nella società odierna si dedica solo all’insulto».
Al termine l’assessore all’Istruzione del Comune di Gallarate Carabelli ha ringraziato il Giudice Davigo per il contributo offerto a questa giornata di studi donandogli il catalogo della mostra di Modigliani che ha inaugurato il MaGa.
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