“Sfilata di politici, ma i problemi dei lavoratori restano”
Sindacalisti in presidio a Volandia: USB volantina fuori dal museo del volo durante la seduta del consiglio regionale. Il tema del lavoro affrontato più volte anche dai consiglieri
Il consiglio regionale diventa occasione di visibilità anche per l’attività sindacale. Mentre negli spaziosi padiglioni di Volandia andava in scena il consiglio all’ingresso del Museo del Volo stazionava un piccolo presidio con le bandiere di USB, il sindacato nato di recente dalla fusione di preesistenti sindacati di base.
«Siamo qui a manifestare di fronte a questa sfilata di politici per ricordare che qui a Malpensa centinaia, anzi migliaia di lavoratori sono in grossa difficoltà – dichiara Francesco Mainardi, rappresentante USB e dipendente dell’aeroporto -. Tantissimi sono in cassa integrazione, e molte aziende ancora non pagano l’indennità di cassa; tantissimi sono part-time con meno di mille euro al mese; nel lavoro in generale c’è poi scarso controllo sugli appalti e subappalti, con tutte le conseguenze del caso. In stato di crisi, insomma, ci rimette sempre e sistematicamente il lavoratore». Sulla terza pista, «in tema di lavoro siamo di fronte al classico specchietto per le allodole, il precariato diffuso è lì a ricordarcelo. Del resto lo vediamo, in questa condizione al centro non c’è l’uomo, ma i numeri. Noi siamo qui a denunciare l’insostenibilità della situazione, in un quadro in cui i grandi media silenziano le voci discordi. A Malpensa i manovratori dicono che va tutto bene: non è così, lo possono ben dire il migliaio di lavoratori iscritti a USB solo in questo aeroporto».
Il lavoro ha tenuto banco anche dentro le mura di Volandia. Tutti i consiglieri regionali intervenuti hanno infatti affrontato il tema, a partire dal democratico Stefano Tosi e dall’assessore Raffaele Cattaneo che hanno ringraziato i lavoratori per i sacrifici vissuti negli ultimi anni. Sul futuro, per tutti, la partita si giocherà sul fronte della qualità del lavoro.
«Parlare di sviluppo di Malpensa – commenta Oriella Savoldi della Segreteria Cgil Lombardia e Nino Cortorillo Segretario Generale della Filt Cgil Lombardia – significa affrontare e risolvere i problemi occupazionali tuttora aperti e muoversi in un’ottica di sostenibilità ambientale e sociale che investa l’intero sistema di trasporto pubblico lombardo, avendo ben chiaro quali sono i bisogni di mobilità e di trasporto merci nel medio e lungo periodo alla luce di quanto prodotto dalla crisi dell’economia reale e delle prospettive future. A tale scopo Cgil Lombardia e Filt Cgil Lombardia hanno inviato una lettera aperta ai Gruppi Consiliari presenti in Consiglio regionale per sollecitare l’attenzione in particolare».
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