Vuvuzela, incubo o mania?
C'e chi le odia e chi le adora: le micidiali trombette sudafricane sono il tratto caratteristico dei mondiali di calcio 2010. Come fare per godersele o evitarle
C’è chi le brucerebbe tutte e chi non ne può fare a meno. Ma non si può negare che le vuvuzelas siano il tratto caratteristico e il potenziale souvenir di questi mondiali di calcio 2010.
La vuvuzela, chiamata anche "lepatata" in lingua tswana o – più semplicemente – "tromba da stadio", è una semplice ed economica trombetta di plastica, della lunghezza approssimativa di un metro, che per i tifosi sudafricani è diventata un complemento fondamentale alle loro partite di calcio, fino a diventarne il simbolo. L’origine del suo nome è controversa: tolta qualunque assonanza spagnoleggiante, il dubbio è tra il termine zulu che significa "fare rumore", e ilsuono "vuvu" emesso dallo strumento che ricorda il ronzio di un intero sciame d’api.
Uno strumento tanto allegro e intenso che periodicamente viene cacciato fuori dagli stadi: in quelli sudafricani c’è tornato solo nel 2008. Ora qualche squadra internazionale, poco abituata a quel suono che sembra prodotto da un milione di api sulle orecchie, ha chiesto al comitato orgnizzatore di metterle a tacere: ma anche il presidente Sepp Blatter, sul suo Twitter conferma che non c’e’ nessuna intenzione di bandire le vuvuzela dagli stadi mondiali, in nome della libertà di espressione dei tifosi di tutto il mondo.
Se non volete più sentirla e volete continuare a vedere le partite dei mondiali, non vi resta perciò che azzerare l’audio. E nel frattempo, condividere l’odio con altri 130mila esasperati tifosi aderendo al gruppo che vuole i mondiali 2010 "vuvuzela-free".
Se invece siete già innamorati di questa trombetta, avete un sacco di alternative. Oltre a diventare fan su facebook di Vuvuzela (sono in 18mila ad averlo fatto), potreste comprarvi una vuvuzela originale on line: il sito è, manco a dirlo, http://www.vuvuzela.com/.
Però, anche in mancanza dell’originale, la rete consente di suonarla. Dal computer si può fare cliccando qui, oppure si può ascoltarne l’audio qui. Se invece siete fortunati possessori di IPhone, IPod touch e IPad, potete invece scaricarvi gratis Vuvuzela 2010 o Virtual Vuvuzela, o una delle altre apps a tema che stanno fiorendo in questi giorni: così la trombetta ce l’avete sul telefono. Basta soffiare sopra il microfono per sentirsi direttamente a Cape Town.
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