Dal Lazio alla Campania, un “confine” per cambiare
Continua il viaggio per le coste italiane di Marco Giovannelli. Da due giorni il direttore ha lasciato il centro Italia ed è arrivato al sud
Liguria, Toscana, Lazio…e ora è tutta Campania. Marco Giovannelli continua il suo viaggio In vespa, trenta giorni e trenta tappe da Ventimiglia a Trieste per raccontare l’Italia e gli italiani.
Nell’ultimo giorno nel Lazio il direttore ha viaggiato da Ostia a Sperlonga e Gaeta: un totale di 370 chilometri. «Il litorale del Lazio si divide nettamente in tre zone. Quella del viterbese è per lo più selvaggia e libera con le sole eccezioni di Tarquinia e Montalto e rari campeggi. Poi inizia tutta la sequenza di paesi da Civitavecchia a Ostia e oltre. E per finire la zona di Latina con le belle cittadine di Sperlonga e Gaeta».
Un percorso che fa nascere anche qualche amara riflessione. «Pessima davvero Ostia (foto) che potrebbe esser presa come uno degli esempi dell’assenza di visione. Più procedo nel viaggio e più mi convinco che molti politici non vivono più come la gente normale e si capisce proprio dai luoghi del tempo libero».
Ancora qualche chilometroed è sud Italia. «Sulla strada non è indicato il confine tra il Lazio e la Campania, ma te ne accorgi subito. Sembra di entrare in un altro Paese. Per chilometri ti domandi, poi uno sprazzo nelle due vie centrai di Napoli e poi il degrado assoluto per altri chilometri. Fino alle porte di Vico Equense (nella foto), non a caso viene definita la porta delle terre delle sirene, dove Ulisse passò richiamato da queste creature mitologiche».
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