La crisi greca arriva anche alla Induplas di Varese
La produzione dell'azienda appartenente al gruppo greco Petzetakis è bloccata. I lavoratori sono in sciopero da giorni perché «mancano le materie prime e un manager di riferimento con cui dialogare»
L’onda lunga della crisi greca è arrivata anche in provincia di Varese. I 60 lavoratori (operai e impiegati) della Induplas, azienda plastica del gruppo greco Petzetakis S.a, presente sul territorio da 40 anni, sono in presidio da alcuni giorni davanti all’azienda perché non sono messi in condizione di lavorare. Alla Induplas si producono tubi flessibili spiralati di plastica per uso industriale, utilizzati per l’aspirazione di liquidi, polveri e altri materiali. «Siamo qui perché vogliamo lavorare – spiega Paolo Guicciardi, della Filctem Cgil -. Qui ci sono conoscenze e professionalità, ma purtroppo la produzione è bloccata perché mancano le materie prime, probabilmente a causa della crisi interna greca. Questa azienda non ha mai avuto problemi e ha ancora un portafoglio ordini consistente».I lavoratori sono stati pagati regolarmente fino a luglio, i problemi sono cominciati al rientro dalle vacanze. «In azienda c’è sempre stato un rapporto corretto con il management greco – spiega Walter Ripamonti della rsu (rappresentanza sindacale unitaria) – . I problemi di comunicazione sono iniziati qualche mese fa. Alcune cose ci sono state comunicate con una videoconferenza da un gruppo di controllo greco. Il problema è che attualmente non c’è un manager di riferimento che faccia da collegamento con la casa madre e ci dica cosa succede».
Il gruppo Petzetakis, che è quotato in borsa, ha filiali in Romania, Spagna, Germania, Regno Unito e Sudafrica, per un totale di circa 1500 addetti. Nel 2009 il fatturato di vendita è diminuito del 6,3% passando da 57,2 a 53,6 milioni di euro, mentre l’utile lordo è diminuito del 24% (Fonte, Gruppo Petzetakis).
«Noi ci crediamo – conclude il lavoratore più anziano dell’azienda -. Io ho passato quasi trent’anni in questa fabbrica e posso dire che ha dato molto anche ad altre aziende del territorio. Mi dispiacerebbe vederla finire così».
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