Le circoscrizioni bocciano il Pgt
Lega Nord, Pd e Sinistra e Libertà mettono sotto la maggioranza nel voto consultivo sul nuovo Piano di Governo del Territorio in tre parlamentini cittadini
Le circoscrizione bocciano il Piano di Governo del Territorio: il parlamentino del centro, quello di Cascinetta-Caiello e Sciareè-Cedrate hanno respinto la proposta di piano. A dare lo stop al documento – che disegna il futuro della città nei prossimi 5 anni – sono stati Pd, Sinistra e Libertà, Lega Nord.
NElla circoscrizione 3 (Cascinetta-Caiello) il voto è stato in parte condizionato dalle assenze nelle file della maggioranza, del PdL e dell’Udc. Mentre i consiglieri del centrodestra hanno sottolineato la positività del recupero delle aree
industriali dismesse, critiche su tutti i fronti sono venute da Lega e centrosinistra: Roberto Abelli (Sinistra e Libertà) ha criticato gli eccessi di edificazione, citando i dati raccolti nel “censimento dal basso” lanciato dalla Sinistra, che ha contato almeno cinquecento immobili sfitti o invenduti. Il Capogruppo Lega Nord Paolo Bonicalzi, pur riconoscendo la positività di costruire su aree industriali abbandonate, ha messo invece in evidenza i punti critici del Piano cari alla Lega: troppe le otto nuove aree commerciali previste, sbagliato inserire lo spazio per un nuovo luogo di culto e per un cimitero multiconfessionale, mancanza di un’area feste attrezzata già più volte richiesta dalla Lega Nord, sbagliato prevedere di costruire nuove case popolari su aree verdi e ricreative, e per giunta in aree già fortemente urbanizzate e congestionate. Bisogna considerare anche che il piano prevede proprio in questa circoscrizione la costruzione di nuovi complessi, con l’ampliamento dell’area di condomini in via Curtatone, dove ora c’è un bosco, tra la ferrovia, il cimitero di Cajello e il ponte dell’autostrada.
Analogo il risultato nella circoscrizione centro, dove si è sfiorato lo scioglimento della riunione per mancanza del numero legale: su 6 sei presenti, i voti contrari sono stati 4.
industriali dismesse, critiche su tutti i fronti sono venute da Lega e centrosinistra: Roberto Abelli (Sinistra e Libertà) ha criticato gli eccessi di edificazione, citando i dati raccolti nel “censimento dal basso” lanciato dalla Sinistra, che ha contato almeno cinquecento immobili sfitti o invenduti. Il Capogruppo Lega Nord Paolo Bonicalzi, pur riconoscendo la positività di costruire su aree industriali abbandonate, ha messo invece in evidenza i punti critici del Piano cari alla Lega: troppe le otto nuove aree commerciali previste, sbagliato inserire lo spazio per un nuovo luogo di culto e per un cimitero multiconfessionale, mancanza di un’area feste attrezzata già più volte richiesta dalla Lega Nord, sbagliato prevedere di costruire nuove case popolari su aree verdi e ricreative, e per giunta in aree già fortemente urbanizzate e congestionate. Bisogna considerare anche che il piano prevede proprio in questa circoscrizione la costruzione di nuovi complessi, con l’ampliamento dell’area di condomini in via Curtatone, dove ora c’è un bosco, tra la ferrovia, il cimitero di Cajello e il ponte dell’autostrada.Analogo il risultato nella circoscrizione centro, dove si è sfiorato lo scioglimento della riunione per mancanza del numero legale: su 6 sei presenti, i voti contrari sono stati 4.
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