È nato il Tour: Basso soddisfatto
Quattro arrivi in salita, poca cronometro, un traguardo in Italia a Pinerolo. La corsa francese stuzzica Ivan
Sorride Ivan Basso quando davanti ai suoi occhi viene svelato il percorso del Tour de France 2011. La corsa dell’Equipe, presentata ieri (martedì) a Parigi, sulla carta mette il campione varesino di diritto nel novero dei favoriti, una volta viste le tappe disegnate dai dirigenti transalpini.
Tante montagne innanzitutto, con quattro arrivi in salita equamente suddivisi tra Pirenei (Luz-Ardidenne e Plateau de Beille) e Alpi (Serre-Chevalier e Alpe d’Huez): curiosa soprattutto quest’ultima che si disputerà su una distanza di soli 109 chilometri che comprendono il Galibier e che si deciderà sui tornanti che in passato hanno fatto la storia del Tour. A favore di Basso c’è anche il ridotto spazio lasciato alle cronometro, in tutto appena 64 chilometri, senza prologo e con una cronosquadre (specialità in cui la Liquigas si è sempre ben difesa, vedi la vittoria a Cuneo nel Giro 2010) alla seconda giornata. L’unico appuntamento contro il tempo è dunque quello di Grenoble, penultima tappa, quando buona parte dei giochi potrebbero essere fatti.
E nel programma non manca uno sconfinamento in Italia: la 20a tappa che scatterà da Gap (il 20 luglio) e terminerà a Pinerolo. Il Tour partirà sabato 2 luglio dal Passage du Gois in Vandea e terminerà domenica 24 come di consueto sui Campi Elisi a Parigi.
«Questo percorso favorisce gli scalatori e quindi per me è fantastico – ha detto Basso dopo la presentazione nella capitale francese – Meglio però non sognare troppo, anche se arrivare a Pinerolo in maglia gialla sarebbe stupendo».
Difficile comunque dire oggi chi potrebbero essere i favoriti, considerando anche i recenti problemi all’antidoping per Alberto Contador, campione in carica. Tra i più attesi ci sono Andy Schleck, Robert Gesink, Cadel Evans oltre a Menchov e Vinokourov, ma ci sarà anche da gestire a puntino la stagione in casa Liquigas-Cannondale (nuova denominazione dei verde-blu) dove con Basso c’è uno scalpitante Nibali. Un’accoppiata che nel 2010 ha conquistato due dei tre Gran Tour internazionali: al varesino è andato il Giro, al siciliano la Vuelta. Alla collezione manca solo la maglia gialla: sarà la volta buona?
TAG ARTICOLO
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
mike su La neve in montagna continua a sciogliersi. Contro la siccità si aspetta la pioggia
Felice su La festa "techno" nei boschi di Lonate Ceppino causa proteste
Rolo su Pullman in sosta con i motori accesi, la segnalazione e la risposta di Autolinee Varesine
lenny54 su "C'è del dolo nelle modifiche al Superbonus"
Felice su Architetti, geometri, ingegneri e costruttori all'unisono: "Da Super Bonus a Super Malus"
Felice su Dentro la loggia del Battistero di San Giovanni a Varese restituita alla città





Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.