Ecco le scelte per la Gallarate di domani

L'assessore Massimo Bossi presenta il Piano di Governo del Territorio: dal nuovo quartiere a sud della città alle strade, dai supermercati al parchi nella fascia collinare e a sud

L’assessore Massimo Bossi parla dell’adozione del Pgt come «prima pietra di una grande opera pubblica». Il documento traccia la linea dello sviluppo della città, non per sempre, ma per cinque o dieci anni a seconda dei temi principali. Decide dove si costruisce e dove si tutela il verde, dove si fanno nuove strade e come si affronteranno problemi più o meno visibili, dai servizi collettivi alla gestione dei corsi d’acqua. «Il Pgt – ha precisato Bossi nel suo intervento in consiglio comunale – è concepito come un processo in continua evoluzione», che «consente l’adeguamento al mutare delle situazioni e delle condizioni socio-economiche».

Nella sua relazione in consiglio comunale, l’assessore ha indicato il «destino di Gallarate», che «riveste un ruolo assolutamente specifico all’interno del sistema urbano policentrico del Nord», legato a Malpensa, ma anche alla linea ferroviaria del Sempione (e la cosiddetta succursale del Gottardo, che sale verso Luino e Bellinzona), ma anche la futura bretella Varese-Canton Ticino. Per questo Gallarate sarà «porta di Lombardia».
 
Questi i punti principali del piano:

Le aree dismesse
Le aree industriali non utilizzate verranno sostituite da nuovi edifici e servizi. «Uno dei punti strategici perchè di fatto la bonifica e la riqualificazione di queste realtà porta a nuova vita questi spazi». Alcuni prevedono nuovi insediamenti commerciali e di media distribuzione (ad esempio in via Vespucci), altri edifici residenziali (ad esempio a Crenna), altri ai servizi. Tra questi Bossi ricorda l’ambito dell’ospedale e quello della zona della stazione che valorizzerà il ruolo e il grande livello di accessibilità». Viale Milano viene ripensata come porta della città, con nuovi edifici e l’area mercato. Altre zone prevedono la riqualificazione di aree a verdi, parchi, scuole.
 
Sky City, il nuovo quartiere a sud della città
«Unica vera area di espansione sarà quella a Nord della 336», a Madonna in Campagna, dove sarà prevista anche la nuova area di culto e l’ipotesi del cimitero multiconfessionale, contestate dalla Lega Nord. La vocazione principale del quartiere sarà dirigenziale e logistica. «Non solo con imprese di servizi logistici e dei trasporti, ma anche su impianti logistici di nuova generazione», per la ricezione delle merci e la loro lavorazione finale. Nella zona sud c’è anche l’ipotesi della «seconda stazione ferroviaria», che migliori l’accessibilità. In parallelo la «riqualificazione» di viale Milano, con l’ipotesi di trasferimento dei centri commerciali dalla stretta fascia lungo la ferrovia alla zona tra viale Milano e la superstrada.
 
Il verde
L’area 336 – attualmente a verde – rappresenta circa il 50% delle aree di trasformazione. «Abbiamo limitato il più possibile il consumo del suolo». Alcune aree verdi saranno poi riqualificate per essere rese accessibili ai cittadini: si parla della zona della collina, ma anche dell’area a sud della 336. Nella zona collinare è prevista la «rinaturalizzazione» di due aree dismesse, la centrale del latte e la Tessitura di Crenna, e saranno create zone di verde attrezzato: alla Boschina (nella foto), nei boschi tra Crenna e Arsago, sulla collina del Monte Diviso sopra Caiello, nella fascia sovrastante Cedrate. Prevista anche riqualificazione delle sponde del torrente Arno.
 
Social House
Il piano per le case popolari prevede quattro aree, per un totale di 250 alloggi la cui costruzione è subordinata alle entrate garantite da altri progetti edilizi o da finanziamenti esterni. Un primo complesso di case sarà realizzato a Cascinetta, nella zona di via Curtatone. È uno dei punti più contestati dall’opposizione: il centrosinistra considera il piano insufficiente e contesta la scelta delle aree, alla Lega non piace l’idea di nuove case popolari per timore che finiscano ai "non gallaratesi".
 
Viabilità e mobilità
Il piano prevede l’inserimento della Pedemontana e dei raccordi tra questa, la superstrada 336 e la nuova statale 341 verso Lonate Pozzolo. È previsto il prolungamento di via Monte San Martino da Crenna alla superstrada 336, attraversando i Ronchi (la zona verso i boschi, via Aosta e Montello). Sarà completato l’asse di circonvallazione Carlo Noè-viale dei Tigli, tra la collina di Crenna e la zona residenziale intorno ai licei. Altri interventi nella zona sud della città sono il prolungamento di via Danimarca e viale Unione Europea, fino a connettersi con Pedemontana e statale 341, e quello di via Aleardi, come asse portante del nuovo quartiere Sky City. Infine, la previsione di una strada parallela all’autostrada da Caiello (via Per Besnate) a Cascinetta (via Vittorio Veneto).
Accanto a questi interventi sulla grande viabilità (nella foto: viale Lombardia), è previsto il potenziamento della rete ciclabile, sia con piste lungo le strade principali, che con percorsi secondari.

Qui i punti contestati dalle opposizioni

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Pubblicato il 07 Ottobre 2010
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