Equilibri di bilancio, servizi cimiteriali e multe sugli scudi
PD critico: "La spesa corrente cresce". Quanto alle sanzioni, molto sotto le previsioni (-500mila) quelle del 2010 ma imponente il recupero di cifre precedenti. Per il sindaco, conti in ordine senza piazzate nè tagli
La ricognizione sullo stato di attuazione del programma e gli equilibri di bilancio hanno occupato parte importante della seduta di consiglio comunale di giovedì a Palazzo Gilardoni, apertasi con un breve ricordo dell’avv. Franco della Vedova, «sinaghino e servitore della città», già consigliere e assessore negli anni Cinquanta-Sessanta-Settanta, scomparso in tarda età. Al voto, la maggioranza compatta ha prevalso con diciannove voti contro otto dando il via libera alla periodica "manovrina". Prima di dedicarsi al bilancio, l’aula aveva provveduto ad integrare il regolamento del consiglio comunale, tenuto conto anche della riduzione dei consiglieri da trenta a ventiquattro membri nella prossima consigliatura (2011-), e ad approvare una delibera propedeutica al sospirato intervento viabilistico sull’"imbuto" di via Piombina a Sacconago, con acquisizione di aree e una permuta con vari proprietari di parcelle necessarie ai lavori. Approvata all’unanima un’altra delibera relativa all’individuazione delle aree non "metanizzate" della città, definite come distanti almeno 30 metri dalle tubature, in modo che possano beneficiare di appositi benefici fiscali.
L’assessore Giovanni Paolo Crespi ha svolto una precisa esposizione dei vari capitoli di spesa e degli introiti del comune con i relativi scostamenti – limitati – dal bilancio di previsione, di cui diamo un resoconto sommario. Del milione e trecentomila euro di maggiori entrate la metà (647.000) sono dovute ai servizi cimiteriali, oltre 700.000 euro dalle multe, ma, attenzione, non quelle di quest’anno, di cui pure ci si lamentava. Sono anzi ben mezzo milione in meno, finora, rispetto alla quantità messa a bilancio di previsione le sanzioni del 2010: il resto della cifra deriva dai recuperi di multe inflitte negli anni precedenti e iscritte a ruolo. Fra le spese, spicca l’aumento di quella relativa ai rifiuti (+547.000 euro) in seguito alla rinegoziazione, su condizioni meno onerose per l’ex consorzio, della convenzione con l’inceneritore Accam. In crescita anche le uscite per questioni legali e di contratti (160mila euro), servizi sociali, istruzione, sport e promozione del territorio. Un consistente risparmio rispetto alle previsioni (383mila euro), invece, sul fronte del personale: le ipotesi contenute nel documento di programmazione economica votato in primavera non si sono realizzate nei tempi previsti.
Nel complesso però la spesa corrente è cresciuta del 2,62%. E su questo appunto il PD, con Ruggiero, ha appuntato la sua critica principale, osservando che non è buon segno veder crescere questo indicatore finanziario, sostenuto sempre in modo massiccio con l’impiego degli oneri di urbanizzazione, altra prassi sempre criticata dall’opposizione. In ogni caso, al Partito Democratico, al di là dei numeri, non è apparso chiaro se l’amministrazione sia riuscita a ridurre gli sprechi. Anche quella delle multe, è stato ripetuto per l’ennesima volta, non può essere considerata un’entrata strutturale, per sua natura. Antonello Corrado, bollando come «scelte sbagliate» quelle su inceneritore e multe, ha chiesto conto del tunnel di collegamento di Sant’Anna con il Sempione, ormai desaparecido; di nuovo per il PD D’Adda ha posto varie questioni puntuali su tutta una serie di aspetti, soffermandosi fra l’altro su tagli nelle spese legate alla pulizia scolastica. L’assessore Crespi ha ribattuto che in realtà la diminuzione di spesa relativa è legata all’affidamento in house ad Agesp servizi e al relativo risparmio. Per Mariani, sempre del PD; il problema è reale: la pulizia nelle scuole, detto da padre e da membro di un consiglio d’istituto, lascia a desiderare. Altre questioni richiamate dal PD andavano a toccare il destino di iniziative rimaste in sospeso, dal bike sharing al trasporto scolastico e ai tempi della città («Pedibus e basta? Tutto qui dopo quattro anni?»), contestando tagli e ritardi. Tagli che per l’assessore Fantinati sono semmai «economie», laddove ogni spesa, lamentava, viene invece letta come «spreco».
Per il sindaco Gigi Farioli va da sè che le critiche del centrosinistra siano ingenerose. Si è mantenuto, sottlineava, l’equilibrio dei conti senza aumentare le tariffe (ma anche gli aumenti, per i maligni, sono ormai… esternalizzati in house ndr); non ci sono stati i «tagli inenarrabili» preconizzati dalle opposizioni; non si è violato il patto di stabilità, non si è andati compiere atti clamorosi – la riconsegna delle fasce tricolori da parte di moltisismi sindaci – e migliorano i servizi alla cittadinanza.
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