I volontari della Prociv si addestrano a Magnago
Volontari della Protezione civile anche da Canegrate, San Vittore Olona, Ossona e Locate Triulzi al campo di addestramento della ProCiv di Magnago.
Trentadue volontari della Protezione Civile, metà dei quali del gruppo comunale di Magnago – coordinato da Giuseppe La Terra -, gli altri del Gruppo comunale di Ossona e del Nucleo pronto intervento di Canegrate-San Vittore Olona, hanno preso parte al campo di addestramento che si è tenuto dal 22 al 24 ottobre presso il Parco Treccani a Magnago. Al campo hanno partecipato anche cinque studenti dell’Istituto di istruzione superiore “Giuseppe Torno” di Castano Primo, e sono intervenuti, in qualità di osservatori, alcuni volontari della Protezione Civile di Locate Triulzi.
L’iniziativa fa parte delle varie occasioni di esercitazione dei volontari della Protezione Civile di Magnago.
La tre giorni di addestramento è iniziata nella serata di venerdì 22 ottobre, quando è stato allestito il campo base al Parco Treccani.
Nella mattinata di sabato, quando ai volontari si sono uniti gli studenti del “Torno”, sono state eseguite la prova antincendio, presso la vasca volano di Magnago, e l’esercitazione con le motoseghe, di nuovo nel Parco Treccani.
Ha fatto seguito l’incontro con le autorità: sono intervenuti Maria Antonietta Banchero, commissario straordinario dell’Iref, Istituto lombardo di formazione per l’Amministrazione pubblica, Luigi Dell’Acqua, sindaco di Ossona, ed Elia Peroni, in qualità di assessore
alla Protezione Civile del Comune di Magnago. Erano presenti al campo anche Flaviano Simondi, del Comitato provinciale di coordinamento del Volontariato, nonché il responsabile organizzativo del Gruppo comunale volontari Protezione Civile di Magnago, Enrico Casati.
Nell’occasione sono stati consegnati attestati di partecipazione al campo ai volontari intervenuti; ai componenti della Protezione Civile di Magnago è stato consegnato anche il tesserino regionale.
Nel pomeriggio le esercitazioni sono proseguite con la prova delle motopompe presso il ponte di ferro di Turbigo; nella tarda serata una delle prove più impegnative, la ricerca di una persona scomparsa (ovviamente si trattava di un volontario che ha svolto egregiamente tale ruolo impegnando non poco i colleghi alla sua ricerca).
La tre giorni è proseguita nella giornata di domenica, quando il campo è stato aperto anche alla visita dei cittadini, fino alla chiusura del campo stesso nel pomeriggio.
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