La “città dei supermercati” divide commercianti e politica
Ascom promuove il Pgt che prevede sette nuove strutture di media distribuzione, Il centrosinistra critica il giudizio "sbrigativo" e punta il dito su via Vespucci
Ascom promuove a pieni voti il Pgt, ma la pagella non piace alle opposizioni di centrosinistra. Troppo «sbrigativo» il giudizio secondo Pierluigi Galli, del Pd, che ricorda anche il giudizio positivo di Ascom sull’operazione (per ora fallimentare) del centro commerciale il Fare. Più duro ancora il commento di Cinzia Colombo, che ricorda il giudizio opposto dato dall’altra associazione dei commercianti, Confesercenti e si chiede il perché di due opinioni contrapposte: «Forse perché Ascom è interessata da una delle aree di trasformazione, dove ha la sua sede?». Ma l’associazione di categoria respinge le accuse.
Galli, per il Pd, ricorda come l’offerta di grande e media distribuzione sia già molto consistente (8 e 67 strutture di vendita rispettivamente) «con un rapporto di 2000 mq per cittadino rispetto ai 1300 di Varese o ai 450 di Busto Arsizio». E fa notare che la posizione critica del Pd è condivisa da «numerosi commercianti (forse non iscritti?), le cui difficoltà sono evidenti e che non apprezzano certamente le scelte di aumentare ulteriormente l’offerta legata alla media distribuzione in città».Al Pd non piace l’idea di aumentare di un terzo la superficie esistente nelle attuali medie strutture, con «altre otto medie strutture in gran parte collocate a ridosso del centro», tra le quali due «in prossimità del Fare (intervento a suo tempo apprezzato da Ascom e che prima o poi ritornerà alle funzioni originarie) di cui una proprio nell‘area attualmente occupata dagli uffici di Ascom».
La consigliera della Sinistra Cinzia Colombo rincara la dose opponendo invece al giudizio di Ascom «il parere di Confeserecenti, che ha manifestato motivate preoccupazione per il destino dei propri associati». E anche la Colombo si fa qualche domanda sulle ragioni di un giudizio così netto: «Quali i motivi di valutazioni così differenti da associazioni che rappresentano interessi simili? Non sarà forse perché Ascom è interessata da una delle aree di trasformazione, in via Vespucci, dove l’associazione ha la propria sede? Che caso, proprio in quell’area è prevista una nuova media distribuzione».
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