Nella casa occupata: scritte battagliere e musica a basso volume
Gli Ultimi Mohicani si sono installati da due giorni in una palazzina abbandonata: in gran parte giovanissimi, radicali ma fiduciosi nella possibilità di restare. "Cerchaimo il dialogo con i cittadini"
Sono in gran parte ventenni, poco più che ragazzini, ma ben organizzati. Alle dieci di sera gli Ultimi Mohicani – il gruppo autonomo attivo a Gallarate da un paio d’anni – hanno già "disboscato" il cortile della grande casa (proprietà di un privato) di via Porraneo 24, abbandonata da anni e occupata nella giornata di sabato. Sui muri hanno tracciato scritte battagliere, contro "leghisti e speculatori", però la prima preoccupazione è tranquillizzare i vicini di casa: «Non vogliamo fare casino, infatti teniamo anche la musica bassa» spiega un ragazzo.
Il gruppo – appoggiato da altri ragazzi venuti da Varese e da Saronno, molte le ragazze – vuole fare della grande casa un luogo d’incontro, un centro sociale. Il fabbricato è molto grande, tre piani, un interrato con le cantine, un paio di garage, il cortiletto in cemento che si affaccia verso la pianura, verso la vicina Samarate e la zona industriale. Gli occupanti hanno portato un generatore per la corrente, le bombole del gas per cucinare e scaldarsi. «Un gruppo starà qua a dormire. Noi invitiamo tutti qui per confrontarsi, lunedì sera (oggi, ndr) faremo un’assemblea pubblica» spiega un ragazzo un po’ più grande degli altri, che si prende un po’ il ruolo di portavoce del gruppo. Si muovono tra la strada (cercano di aprire un tombino, per avere acqua) e il cortile. Sul cancello un cartello avverte che spacciatori non sono
benvenuti. «La gente che abita qua è interessata, sono venuti a conoscerci» agguinge fiducioso un ragazzino gallaratese. «Ci hanno detto che l’importante è che non facciamo casino». L’amplificatore piazzato in una stanza all’ingresso spara punk hardcore, ma a volume basso, l’effetto è quasi comico. Il gruppo però ha le idee chiare, lo dicono le scritte tracciate nel cortile e sulla facciata grigia e cadente della vecchia casa: il bersaglio delle critiche sono soprattutto gli «speculatori» e i costruttori. Lo ripetono sul blog (si interessano anche a quel che accade «nel palazzo»: stanno seguendo con attenzione la questione del pgt di Gallarate) e con le loro azioni: dal "funerale del verde in città" messo in scena qualche mese fa al surreale carro con cui a Carnevale avevano rappresentato i grattacieli che divoravano prati e fiori. Ad aprile avevano tentato di occupare il vecchio dormitorio delle officine FS, abbandonato da tredici anni.Nei giorni scorsi la polizia ha controllato a distanza la situazione, in attesa di capire le intenzioni della proprietà. Il programma dei prossimi giorni è già fitto di assemblee, incontri e concerti, ma anche di lavoro sulla casa. La sveglia mattuttina è comunque presto: alle 8 e mezza del mattino di lunedì, in mezzo alla bruma mattutina, sul balcone una ragazzina controlla che tutto sia tranquillo. Arriva un ragazzo a bordo di un vecchio Ciao scoppiettante. Le mamme a bordo di utilitarie e Suv guardano incuriosite e dubbiose, in attesa di scaricare i bambini nell’asilo poco più avanti: più che i giovani punk, infastidisce la coda di auto che non si muove. C’è un camion che blocca il traffico. Alla fine sono i clacson dei fuoristrada, insistenti, a dare la sveglia ai ragazzi dentro la casa.
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