Porte aperte all’Istituto Falcone
Per soddisfare la curiosità di tanti cittadini, l'istituto superiore ha deciso di aprire le porte domenica 17 ottobre
Domenica 17 ottobre porte aperte all’Istituto Superiore Falcone, ma, per una volta, gli invitati non sono i potenziali alunni, bensì tutti coloro che desiderano visitare la nuova sede di via Matteotti 4.L’edificio, inaugurato circa un mese fa con l’inizio del nuovo anno scolastico, ha suscitato molta curiosità tra la gente comune, tanto che sono moltissimi i passanti che non resistono alla tentazione di sbirciare dentro l’avveneristica struttura di mattoni, vetro e acciaio. «È in atto una vera e propria processione di gallaratesi – conferma la dirigente Carmela Locatelli -. Entrano nella hall e provano ad inoltrarsi tra i corridoi e su per le scale, ma, non essendo autorizzati, siamo costretti ad allontanarli. Tuttavia, il desiderio dei gallaratesi, e non solo, di visitare questa struttura così particolare è più che legittimo. Avendolo colto, ci è sembrato giusto soddisfarlo prevedendo un momento aperto alle visite».
Domenica dalle 9 alle 14 basterà presentarsi all’ingresso dell’istituto per aver diritto ad entrare nell’edificio, accompagnati, in gruppo o individualmente, da docenti e allievi della scuola stessa. I visitatori potranno ammirare da vicino la moderna architettura prodotta dallo Studio Amati in collaborazione con la Soprintendenza, che alle soluzioni d’avanguardia unisce la tradizione dell’ex cotonificio Cantoni, ristrutturato e inglobato nel nuovo complesso.
Oltre all’insolita costruzione, i visitatori potranno cogliere quei particolari che fanno del Falcone un unicum nel panorama scolastico italiano e che, come è stato notato, avvicinano l’istituto ai college americani: armadietti per il deposito di cartelle e oggetti personali, un pc ogni 4 alunni, porte automatiche, laboratori attrezzati con le più moderne tecnologie e una palestra di primo livello dotata persino di pesi, cyclette e tapis roulant.
“Con l’evento di domenica, l’Ipc Falcone conferma la sua dimensione di apertura al territorio, già collaudata da numerose iniziative didattiche – conclude la dirigente Locatelli -. Anche la nuova sede non è un patrimonio riservato ai 1605 alunni già iscritti a questo nuovo anno scolastico e ai numerosi docenti della scuola, ma è un bene che, per quanto possibile, desideriamo condividere con la città”.
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