Ron Slay torna biancorosso in tempo per il campionato
La Cimberio ha ufficializzato l'acquisto del lungo americano al posto di Collins. A Recalcati il compito di variare l'assetto della squadra nel giro di una settimana: il 17 si comincia con Pesaro
Non ha forse il fisico del figliol prodigo, Ronald Slay, ma il succo del suo ritorno a Varese è quello. L’annuncio ufficiale della firma del lungo di Memphis che nei prossimi giorni tornerà a prender casa in città, è arrivato nella serata del giovedì, e mette fine alla serie di voci delle ultime settimane quando si è cioé capito che il ginocchio di Dwayne Collins non si sarebbe rimesso a fare giudizio e quindi la società avrebbe dovuto tornare sul mercato.
Si è andati su Slay per più di un motivo: conosce bene il campionato italiano, pare fisicamente recuperato dopo le ernie dello scorso anno, ha una serie di buone qualità tecniche e – a quanto pare – ha un prezzo decisamente più abbordabile rispetto all’inizio dell’estate quando Ron preferì le sirene greche del Maroussi, trasformatesi poi in racchie stonate quando la squadra ellenica è stata estromessa da coppa e campionato per motivi finanziari.
Certo, nel riaccogliere il pivot non mancano i problemi, soprattutto di carattere tecnico: coach Recalcati conosce e riconosce il valore di Slay e lo ha detto chiaramente a margine della presentazione di mercoledì pomeriggio ("Tra un brocco adatto al ruolo e un giocatore forte da adattare non ho dubbi: mi prendo quest’ultimo"). Però il tecnico, che non è certo uno sprovveduto, ha ricordato anche che l’assetto della Cimberio dovrà cambiare in fretta, perché Ron non risolve quei problemi, soprattutto difensivi (anzitutto i giochi a due, il cosiddetto "pick ‘n’ roll" ormai perno di ogni attacco), emersi nel precampionato per i quali Collins avrebbe fatto da toccasana con le sue caratteristiche atletiche. Slay inoltre è noto per essere un attaccante più che buono, ma è anche vero che i suoi massimi li ha raggiunti accanto a un "cameriere" come Childress, capace di servirgli palloni a ripetizione solo da infilare nel canestro.
La curiosità di vedere Slay in campo dunque è alta: di certo con lui Varese aggiunge un giocatore capace di cambiare volto alle partite se in serata di grazia (ricordiamoci per esempio della strepitosa gara d’esordio con Milano lo scorso anno) e che nel finale della scorsa stagione ha dimostrato volontà e abnegazione, rientrando in tempo per dare un contributo importante in chiave salvezza.
Per inserirsi nella squadra ci sarà una settimana di tempo, anche se siamo certi che Recalcati e il suo staff hanno già iniziato a ragionare su come modificare il "telaio" biancorosso: Pesaro sarà il primo banco importante di prova (17 ottobre). La Scavolini è una delle sue ex squadre italiane: potrebbe essere uno stimolo in più per cominciare con il piede giusto.
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