Banche e agenzie immobiliari? Meglio fuori dal centro
L'amministrazione lavora per favorire la presenza di negozi. Intanto la convenzione sui parcheggi è al palo, i commercianti che hanno aderito si contano sulle dita di una mano
Banche e agenzie immobiliari? Meglio fuori dal centro, nell’immediata periferia, dove c’è più spazio per il parcheggio. L’idea di favorire lo spostamento dei servizi è una delle scelte indicate nel Pgt: «Cercheremo di evitare che banche, agenzie immobiliari e di lavoro
interinale si concentrino nel centro storico cittadino: la loro presenza non è attrattiva per il centro» spiega il vicesindaco e assessore al commercio Paolo Caravati. Il ragionamento è semplice: le banche chiudono alle 4 e sono servizi mordi-e-fuggi, che non favoriscono la permanenza nel centro, tanto meno durante i weekend quando sono desolatamente chiusi. D’altra parte la prospettiva, secondo Caravati (e secondo Ascom), è conveniente anche per gli istituti di credito, perchè spazi in periferia sarebbero logisticamente più comodi per i clienti: che normalmente devono parcheggiare solo per pochi minuti, il tempo di predisporre un bonifico, incassare un assegno o prelevare. Anche se – c’è da dire- la pressione di banche e agenzie sul centro è alta ancora oggi: non sono pochi gli spazi che hanno preso il posto di negozi del centro. E altre offerte sarebbero state fatte ad altri commercianti.
Se da un lato si lavora per i commercianti, dall’altro alcuni dei progetti non incassano i risultati sperati. È il caso della convenzione che metteva a disposizione dei titolari dei negozi del centro parcheggi a costo ridotto all’interno del Seprio Park, il silos interrato di via Bonomi. «Non abbiamo avuto tantissime adesioni» ammette con un eufemismo Caravati. Tradotto in un’unità di grandezza approssimativa, un numero che sta sulle dita di una mano. «Più che mettere a disposizione i posti a prezzi favorevoli e offrire ticket per i clienti, non potevamo fare» nota sconsolato Caravati. Tra i vantaggi della convenzione – indicata come un successo del Distretto del Commercio – c’erano anche i biglietti per la sosta gratuita che gli esercenti potevano offrire ai clienti, per invogliarli a ritornare. «Evidentemente a Gallarate si preferisce continuare a parcheggiare le auto al limite della sosta vietata», conclude caustico il vicesindaco.
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