Cimberio a Treviso per confermare la “febbre del sabato sera”

Dopo il successo su Siena nuovo anticipo (non televisivo) per la squadra di Recalcati che dice: «Verifichiamo i nostri progressi». Si gioca al PalaVerde alle 20,30; veneti arrabbiati per le due sconfitte in trasferta

Vede verde per la terza volta di fila la Cimberio che dopo aver affrontato Avellino (perdendo, fuori casa) e Siena (vincendo a Masnago) deve sfidare la Benetton Treviso nella città veneta, in un anticipo non televisivo (ore 20,30) del quarto turno. La squadra di Recalcati arriva all’appuntamento con l’animo piuttosto leggero: il successo con la Montepaschi oltre a dare i titoloni sui giornali ha permesso di salvaguardare l’imbattibilità interna e di mantenere i biancorossi sulla linea di galleggiamento in una classifica strana, in cui più della metà delle contendenti ha vinto i due terzi delle partite. Nel gruppo a quota quattro però manca proprio la Benetton di Repesa, costretta già a vincere per evitare ulteriori mal di pancia dopo lo scivolone esterno con Montegranaro.

VERDI DI RABBIA – Charlie Recalcati sa bene che troverà una Benetton con il coltello tra i denti dall’altra parte della barricata al PalaVerde di Villorba. «Per noi sarà una verifica dei miglioramenti che abbiamo mostrato contro Siena – spiega il tecnico della Cimberio – e il test sarà ancor più valido perché troveremo una Treviso molto arrabbiata per aver perso in entrambe le partite fuori casa. Non dimentichiamo però che tra le mura amiche hanno travolto Avellino con le armi a loro disposizione: dall’aggressività e dalla difesa fisica nascono soluzioni in campo aperto mentre a squadre schierate sono molto bravi nei giochi a due. Non a caso la Benetton è la miglior squadra nella statistica del tiro da 2, perché sa arrivare a conclusioni ad alta percentuale: evitare queste situazioni sarebbe per noi un bel passo avanti per provare a vincere». Treviso secondo Recalcati è squadra per alcuni versi simile alla Cimberio, vista la possibilità di variare un gran numero di quintetti, come di schierare due lunghi intercambiabili quando il pivottone Brunner è in panchina (tra l’altro, ha recuperato da qualche acciacco). Le curiosità maggiori sono per il tiratore Toolson e per la guardia Devin Smith, già vista in passato ad Avellino; tra i giovani spiccano il figlio d’arte Gentile e il predestinato Motiejunas, entrambi pienamente inseriti nelle rotazioni di Repesa. Occhio anche a Peric, giocatore che ha la stessa funzione di Kangur per quel che riguarda l’equilibratura dei quintetti messi in campo.

TUTTI PRESENTI – Nel corso della settimana Varese ha potuto recuperare la rosa al completo, e quindi soprattutto gli infortunati Mian e Cotani che con Siena si erano a malapena riscaldati. La squadra non è al top per via di qualche acciacco (Kangur ha saltato un allenamento, Slay ha lavorato nonostante un affaticamento) ma come detto ha il morale alto per la vittoria su Siena. «Ora vediamo se il progresso è reale o se l’approccio così diverso rispetto ad Avellino è dovuto solo al fatto di giocare in casa una partita così particolare. Mi auguro che quel match ci abbia dato maggiori convinzioni e sicurezze dal punto di vista mentale e che ci abbia abituato a certe situazioni di gioco. Parlo per esempio del saper reggere certi contatti, di avere la voglia di metterla sul piano fisico: in questi casi è necessario che tutti i giocatori in campo reagiscano allo stesso modo, così da suddividere la fatica». Un esempio calzante è quello di Slay, che con la Montepaschi a un certo punto ha travolto un omone come Lavrinovic: «Per Ron, come per gli altri, la condizione è fondamentale: se sta bene può reggere più a lungo certe battaglie».

PRECEDENTI: MEGLIO TREVISO MA… – Benetton-Varese è un classico degli ultimi 25 anni per la pallacanestro italiana. Addirittura a metà anni Ottanta era un’amichevole fissa di prestagione vista la vicinanza degli sponsor (l’allora DiVarese era entrata nella sfera del gruppo veneto) e in tutto si è disputata 59 volte e in un’occasione (in Coppa Italia) si è risolta con un pareggio. Treviso comanda nel computo dei successi per 32 a 26, ma nell’occasione di maggior imporanza – la finale del ’99 – i biancorossi prevalsero con un netto tre a zero. Tra l’altro la vittoria al Palaverde (suggellata da uno schiaccione di Daniel Santiago) è rimasta l’ultima colta da Varese in quell’impianto fino alla scorsa stagione, quando a sorpresa la Cimberio di Pillastrini si prese lo scalpo dei veneti grazie a un grande Thomas. Eventuali repliche sono senz’altro gradite.

Benetton Treviso – Cimberio Varese (Probabili formazioni) 

Treviso: 5 Cazzolato, 6 Smith, 7 Markovic, 9 Bulleri, 10 Nicevic, 11 Motiejunas, 14 Cuccarolo, 15 Gentile, 17 Peric, 18 Wojciechovski, 19 Brunner, 20 Toolson. All. Repesa
Varese: 5 Goss, 6 Mian, 7 Rannikko, 8 Antonelli, 9 Righetti, 10 Galanda, 11 Thomas, 14 Kangur, 17 Cotani, 18 Fajardo, 35 Slay. All. Recalcati.
Arbitri: Pozzana, Tola, Aronne.

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Pubblicato il 05 Novembre 2010
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