La canzone contro i body scanner
Anche negli USA esplode il dibattito sull'utilità di certi controlli. Bandiera del dibattito è una canzone satirica apparsa su YouTube
In Italia non siamo gli unici ad avere qualche dubbio sull’utilità dei body scanner. Proprio in questi giorni, negli USA, sta facendo il giro dei blog un videoclip di YouTube, intitolato "I don’t like the TSA".
La canzone, che significa più o meno "Non mi piace l’autorità di sicurezza aeroportuale" è stata scritta da Jonathan Mann. Jonathan è conosciutissimo per il progetto "Song A Day", un canale di YouTube nel quale si impegna a scrivere e cantare ogni giorno una nuova canzone, spesso sul fatto del giorno.
Tra i brani più celebri di Thomas c’è anche quello dedicato all’antenna difettosa dell’iPhone 4, proiettato dallo stesso Steve Jobs durante un keynote. In questo "I don’t like the TSA", invece, il brano dal ritornello superorecchiabile parla di tutti i disagi provocati dai severi controlli in aeroporto, primo fra tutti il body scanner. Il testo è, ovviamente, ironico, con uscite del tipo: "Non so a cosa serva, ma quando mi guardano con i raggi X, poi ridono di me, mi rifiuto di mostrare ancora il mio pene!".
Politicamente scorretto, incredibilmente divertente, come gli americani sanno fare. Ecco il video.
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