Festa tra amici per il saluto finale a Dima e Gaeta
I due allenatori infatti a fine dicembre dovranno lasciare la Canottieri Varese, società per la quale hanno lottato durante tutti questi anni
Un gruppo affiatato, tanti ricordi e stima ai massimi livello, sono stati questi gli ingredienti che hanno caratterizzato la festa a sorpresa organizzata ieri sera, 3 dicembre, in onore dell’ormai ex direttore tecnico Renato Gaeta e dell’ex coach Ioan Dima. I due allenatori infatti a fine dicembre dovranno lasciare la Canottieri Varese, società per la quale hanno lottato durante tutti questi anni.
23 gli atleti che hanno subito risposto presente all’invito. Anche lo staff tecnico era al completo, al tavolo infatti c’erano anche Pasquale D’Alba (settore avviamento al canottaggio) e Guido Ferrario (responsabile allievi, cadetti e ragazzi).
Tra gli atleti non possiamo dimenticare la presenza di Sara Bertolasi e Marsel Nikaj, scudieri varesini degli ultimi anni, ma anche tante vecchie leve molto legate ai due tecnici. Su tutti: Giorgio Maran (oggi CUS Pavia), Andrea Corti (oggi Lario) insieme all’accoppiata Claudia Vanoli e Chiara Bulfoni, le due terribili vogatrici del “due senza”, premiate proprio un mese fa con la stella di bronzo del CONI per gli innumerevoli titoli italiani vinti negli anni e la presenza in maglia azzurra alla Coupe de la Jeunesse di Varese 2007.
I due tecnici, con alle spalle due storie completamente diverse, sono arrivati a fine corsa. La loro avventura alla Schiranna si interrompe, ancora nessuna proposta per il futuro imminente. Renato Gaeta ha iniziato il suo “viaggio” varesino nel 1989, dopo le due partecipazioni olimpiche di Los Angeles ’84 e Seoul ’88. Si è trasferito appositamente da Napoli, sua città natale, per la Canottieri Varese. A condividere questa scelta di vita la moglie Loredana e il figlio Gianmarco. Alessandro invece, ultimogenito, è nato a Varese, quasi tra i remi. Durante questi 22 anni non va dimenticata una parentesi alla Canottieri Monate durata 2 anni. Gaeta è stato la stella societaria, ha portato entusiasmo ed esperienza. Nella sua storia non possiamo dimenticare la formazione di atleti che hanno raggiunto il top: Andrea Lupini, che per un soffio non ha partecipato all’Olimpiade di Sydney 2000, Pierpaolo Frattini (oggi Aniene), Erika Mai, Andrea Corti e, negli ultimi anni, Marsel Nikaj e Sara Bertolasi. Tanti i successi in chiave nazionale. Nel 2007 la sua squadra giallo azzurra ha vinto 11 titoli italiani (8 su distanza olimpica e 3 al Campionato Italiano di Gran Fondo). Anche Ioan Dima ha raggiunto Varese proprio per allenare la società varesina. Il suo arrivo risale a settembre 2003. Si è trasferito dalla Romania, non parlava italiano, e anche per lui è stata una scommessa. La notte panificatore e di giorno allenatore. Tanti sacrifici per poter vivere nel canottaggio, sua passione fin da bambino. Negli ultimi anni è diventato responsabile del settore junior societario con grande attenzione anche per il gruppo master. Gli atleti, per chiudere in bellezza, hanno anche preparato una targa e una medaglia. Due premi per lasciare un ricordo concreto ai loro tecnici e riferimenti nell’età evolutiva. Gaeta a fine serata ha dichiarato: «Questa sera mi sono commosso, ho avuto la conferma che chi semina raccoglie. Sono molto contento, questo è il più bel risultato della carriera. Voglio però prendere un impegno, organizzare una cena con tutti i miei atleti del passato. Ci vorrà un grande ristorante e tanta collaborazione, ma se siamo una squadra ci riusciremo». La serata si è chiusa con un grande applauso ai tecnici, scaturito dalla tavolata riservata al canottaggio e dilagato in tutta la pizzeria.TAG ARTICOLO
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