Forum amaro: la Cimberio condannata dopo un tempo supplementare
L'Armani Jeans si prende un derby teso e avvincente su cui però pesano diversi fischi arbitrali contrari a Varese. Goss ci prova, troppi errori di Thomas
Quarantacinque minuti in bilico, appesi più alle difese che agli attacchi a lungo poco produttivi, hanno tenuto col fiato in sospeso i seimila del Forum di Assago. A festeggiare purtroppo sono stati i tifosi dell’Armani Jeans e a Varese non restano che due cose: il rammarico per un’occasione sfuggita di un soffio e la forte rabbia per una conduzione arbitrale che lascia perplessi, giusto per usare un termine politicamente corretto (quelli che ci passano per la mente non sono riferibili). Milano vince 84-80 il derby numero 160 dopo un supplementare, ma negli occhi oltre ai canestri e ai rimbalzi rimangono tre o quattro decisioni dei fischietti arrivate come proiettili al corpo della Cimberio. Dal tecnico a Recalcati, pure insultato dal signor Seghetti, al piede messo fuori dal campo da Hawkins nel momento più difficile per Milano, sino allo sfondamento di Slay giunto al termine dei regolamentari che ha tolto la palla della possibile vittoria e cacciato il pivot in panchina con cinque falli.
Poi, per carità, la Cimberio ha sbagliato anche di suo, con Thomas che ha fallito tanti palloni importanti e con diversi passaggi a vuoto in attacco che alla lunga hanno condannato Varese alla terza sconfitta in fila. Peccato, perché i biancorossi hanno anche i loro bei meriti: intensità, voglia di affrontare ogni duello, alcune giocate di gran classe e via dicendo. Ingredienti che non si erano colpevolmente visti in occasione della partita con Teramo e che sarà necessario ritrovare il 2 gennaio quando a Masnago arriverà Biella, a sua volta appena beffata in volata da Cantù. Arbitri o non arbitri, le cose si sono complicate in vista del finale di girone e quindi della possibile qualificazione alle Final Eight di Coppa Italia; serve ripartire subito e le basi ci sono senz’altro.
COLPO D’OCCHIO – La chiusura dell’anello superiore del Forum, e il conseguente riempimento delle tribune più a ridosso del campo, regalano al derby una cornice di tutto rispetto, prevedibile fin… dall’autostrada intasata nei pressi di Assago. Dentro al grande palasport il calore arriva solo alla lettura delle fomazioni con la coreografia dei tifosi di casa. Il pubblico varesino però è ben presente e quando, a partita iniziata, arrivano i ragazzi della curva, si fa sentire forte e chiaro.
PALLA A DUE – Jobey Thomas è l’unico dei tre ex a disposizione di Recalcati a partire titolare. Kangur e Slay si dividono i due ruoli vicini a canestro anche perché Galanda è reduce dall’influenza mentre Goss e Righetti sono gli altri esterni. Milano è senza Petravicius e mette ben tre italiani nello starting five: Mordente, Mancinelli e l’oriundo Rocca.
LA PARTITA – Milano inizia bene con Rocca che assicura il predominio a rimbalzo e con i canestri che mandano rapidamente l’Olimpia sul 10-2. Varese reagisce con una delle sue armi, il tiro pesante dagli angoli: Righetti ne fa due, Kangur un terzo e al 7’ la partita è sul 13-13. Il primo sorpasso è ancora di Kangur da tre mentre i primi punti di Goss valgono il 15-18. Pecherov replica con 4 punti ma il primo parziale sorride alla Cimberio: 19-20.
L’ucraino di Bucchi fa ammattire Fajardo e riporta avanti l’Armani anche perché i padroni di casa sono implacabili quando Varese sbaglia: in poco più di 2’ il parziale ambrosiano è di 9-2 e Recalcati chiama lo stop. Entra Galanda e arpiona subito quattro rimbalzi però la Cimberio continua a non fare canestro fino a un semigancio di Gek per il 28-24; Bucchi perde Hawkins con tre falli ma i fischietti rendono il favore con un paio di fischi pro-Olimpia. Il timeout di Milano segue la tripla di Goss che rianima gli ospiti (-4); il play imbecca anche i primi punti di uno Slay in cerca di protagonismo visto che pareggia e sorpassa dalla lunetta (32-33). Mancincelli spariglia il punteggio, poi è doppio timeout inframezzato dai liberi di Rannikko: Pecherov trova fortuna in entrata e la sirena suona sul 36-35.
Si riparte con la tegola del terzo fallo di Slay e un bel gancio di Mancinelli cui replica Goss in acrobazia. Il punteggio viaggia con le triple di Thomas e Jaaber, con quest’ultimo che allunga il vantaggio (44-40). Goss trova gloria da lontano una volta ma il suo errore successivo, unito a quelli di Kangur, cacciano indietro Varese (48-43). Ora è l’Armani ad ammaccare il ferro però Righetti e Fajardo sprecano due occasioni buone: Jaaber non perdona e allunga ancora. Rannikko segna ma l’arbitro Biggi ne fa una grossa come l’intero Forum: non fischia un passi di Jabeer, scivolato, e dopo un pallone recuperato da Varese dà tecnico a un Recalcati infuriato. Hawkins apre il divario ai liberi e poi fa il quarto fallo; Fajardo dà voce ai tifosi spazzando via Mancinelli e schiacciando il 51-55. Si entra nell’ultimo minuto con la tripla del -3 firmata Thomas prima dei liberi che valgono il 58-56 del 30’.
IL QUARTO PERIODO – Fajardo aggancia subito Milano ma non riesce a sorpassarla pur avendo il pallone buono. C’è il quarto di Slay ma Rocca cicca i liberi (3, perché gli arbitri ne danno uno in omaggio…); peggio fa la Cimberio che non riesce a fare una rimessa perdendo un’altra occasione di sorpasso. Segna Finley ma Rannikko inventa un assist al volo per il contropiede vince di Goss (60-60). Qui la Cimberio deve battersi il petto per una serie di possessi non sfruttati a dovere che tra l’altro vanificano il buon momento difensivo. Il finnico rimedia (sfondamento subito) a un paio di tiracci di Thomas e Fajardo in lunetta segna il -1 4’40” dalla fine. Quando poi Milano sbaglia una tripla Ron Slay inventa un canestro da tre di pura follia: 63-66 con 2’43” da giocare e inerzia che pare passata di mano anche perché c’è un altro recupero di Thomas che però viene beffato dal ferro. L’azione seguente è da moviola: Hawkins scappa e segna dopo aver “passeggiato” fuori dal campo, con gli arbitri che chiudono gli occhi. Mancinelli ringrazia e segna il vantaggio nel traffico, Righetti fallisce il sorpasso e ancora Hawkins fa +3 a 36” dalla fine; stavolta ci pensa Goss a pareggiare con un’incredibile tripla da otto metri 9 secondi dopo. Milano ha il possesso decisivo: Hawkins entra e sbaglia, Slay svetta a rimbalzo sormontato da tre avversari ma quando parte in palleggio gli arbitri gli danno sfondamento che è pure il quinto fallo. Fischio che in sé potrebbe starci, ma a quel punto ci starebbero anche gli interventi sul centrone varesino a rimbalzo. Restano 3” ma incredibilmente l’Olimpia fallisce la rimessa e lascia 2”40 alla Cimberio per l’ultimo tentativo. Ci prova Rannikko dopo la penetrazione di Thomas ma il tiro non va: 69-69 e supplementare.
IL SUPPLEMENTARE – Scattano ancora bene gli uomini di Bucchi con 4 punti di Mancinelli mentre per Varese segna un solo libero Kangur; Milano scappa con Hawkins e Recalcati si rifugia in time out sul 75-70. Thomas costringe il “Falco” al quinto fallo, converte i liberi della speranza ed esce a sua volta. Vanno in lunetta Maciulis, Fajardo e Finley che non sbagliano; Goss riprova il triplone ma il ferro sputa il tentativo poi lo stesso americano perde un pallone chiave. Sembra finita ma un antisportivo di Rocca su Fajardo produce un 5-0 ospite firmato dallo spagnolo e da Goss: 80-79 a 20” dalla fine. Maciulis però in lunetta non sbaglia e l’Armani può permettersi di fare fallo per evitare la tripla; Goss fallisce apposta il secondo libero, Kangur tocca il rimbalzo ma la palla finisce a Finley: i suoi tiri liberi chiudono 84-80 la contesa e aprono di fatto le polemiche. Come tante altre volte quando Varese cerca gloria nella metropoli.
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