I cortei degli studenti milanesi
Anche a Milano diverse migliaia di persone, sopratutto studenti, sono scese in piazza per manifestare contro il governo. Occupato anche il palazzo della Borsa
Dopo 5 lunghi giorni di manifestazioni, anche oggi a Milano sono scese in piazza oltre 5mila persone per manifestare contro il governo. Il lungo corteo di stamattina (martedì 14 dicembre) è partito poco prima delle 10 da Largo Cairoli e, sfilando per le vie del centro, è giunto fino a piazza Fontana. La tensione è rimasta altissima per tutta la mattina e ha registrato l’apice quando un gruppo di ragazzi ha fatto irruzione nel palazzo della Borsa, subito blindato dal personale della sicurezza. Slogan contro l’economia finanziaria, la crisi e i tagli all’istruzione hanno riecheggiato per le sale di palazzo Mezzanotte finchè gli agenti accorsi non hanno sgomberato l’edificio. Quando tutto il gruppo è arrivato in piazza Fontana, la breve sassaiola partita nei confronti degli agenti schierati per impedire l’accesso a piazza del Duomo ha fatto temere il peggio. Ma mentre gli agenti in tenuta anti sommossa arginavano il corteo principale in piazza, uno spezzone di liceali è riuscito a raggiungere il sagrato del Duomo. I 150 studenti schierati lungo i gradini della Basilica hanno intonato cori e slogan contro il governo e Berlusconi e, dopo quasi un quarto
d’ora, si sono mossi verso via degli orefici e piazzale Cordusio. L’obiettivo era quello di paralizzare il traffico in una delle arterie principali del capoluogo ed è stato effettivamente raggiunto. Per una buona mezzoretta i ragazzi hanno impedito il passaggio di qualsiasi mezzo -anche alle moto- e la situazione era vigilata da un manipolo di tecnici di ATM. Per liberare i blocchi stradali è dovuta intervenire una squadra della celere che ha caricato i manifestanti disperdendoli. Ma la netta inferiorità numerica degli agenti -che erano solo 6- ha spinto gli studenti a resistere. Solo all’arrivo di altri Carabinieri il presidio ha deciso di spostarsi e di andare verso la Statale. Infatti, negli stessi minuti, universitari e ricercatori avevano occupato alcune aule della sede di via festa del perdono, riunendosi in assemblea. Ma le troppe idee presenti non hanno condotto a nessuna azione concreta ed incisiva. Conclusa anche questa agitata giornata però, gli studenti sono comunque certi di una cosa: “noi continueremo a manifestare contro questo governo e la sua politica”. E intanto, nell’attesa di prendere decisioni sulle iniziative dei prossimi giorni, hanno indetto per domani una “giornata di lutto”.La situazione per i prossimi giorni non è affatto chiara: la tensione, anche tra i dirigenti
delle forze dell’ordine, è palpabile e tutti sanno che è altissimo il rischio che l’eco delle
proteste di Roma arrivi anche a Milano.
TAG ARTICOLO
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
mike su La neve in montagna continua a sciogliersi. Contro la siccità si aspetta la pioggia
Felice su La festa "techno" nei boschi di Lonate Ceppino causa proteste
Rolo su Pullman in sosta con i motori accesi, la segnalazione e la risposta di Autolinee Varesine
lenny54 su "C'è del dolo nelle modifiche al Superbonus"
Felice su Architetti, geometri, ingegneri e costruttori all'unisono: "Da Super Bonus a Super Malus"
Felice su Dentro la loggia del Battistero di San Giovanni a Varese restituita alla città









Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.