La MC-Carnaghi cerca il riscatto in Champions
Villa Cortese in campo contro Cannes per vendicare la sconfitta e agguantare il primo posto. Dubbi sulle condizioni di Cardullo
È una sconfitta di misura e con ogni probabilità ininfluente, ma quando si perde così poco anche una piccola macchia sul curriculum dà fastidio: ecco perché la MC-Carnaghi tiene moltissimo al match casalingo di Champions League di mercoledì sera (inizio alle 20.30) contro il Racing Club di Cannes, che assegnerà quasi certamente anche il primo posto nella Pool D. Una gara di grande prestigio per la quale si attende il pubblico delle grandi occasioni; a Castellanza sperano nel tutto esaurito, finora mai registrato al PalaBorsani in questa stagione. Cannes ha dimostrato nell’incontro di una settimana fa di essere squadra “tosta”, dotata di buone individualità, ma anche molto discontinua e certamente non imbattibile: bisognerà fare attenzione soprattutto in ricezione, visto l’impiego del pallone Mikasa che Abbondanza non ha esitato a indicare come principale responsabile dei problemi accusati in Francia. Per un altro verso, lo stesso pallone potrà facilitare la battuta cortesina, decisamente in crescita nelle ultime gare (Cruz è stata devastante dai nove metri contro Perugia).
Le incognite della vigilia, comunque, riguardano soprattutto Paola Cardullo: “Un po’ mi preoccupa – aveva detto Abbondanza nel dopopartita di domenica – perché i suoi problemi non sono del tutto archiviati, ma credo che già il riposo di stasera le abbia fatto bene”. L’esito positivo degli ultimi, controlli effettuati lunedì dallo stesso staff medico che si è occupato dell’operazione, lascia ben sperare per il prosieguo della stagione, ma il libero necessita di riposo e non è per nulla scontato il suo impiego nelle prossime gare. Per Kaja Kovacova, invece, il coach ipotizza un primo impiego nella Supercoppa del 22 dicembre. “Per il momento ci concentriamo soprattutto sulla qualità della preparazione fisica – ha aggiunto Abbondanza – per il resto programmiamo una partita alla volta”. E così resisterà fino all’ultimo, anche in Champions, l’incertezza su chi schierare tra una Hodge in crescita esponenziale e Negrini, sostituita domenica ma non certo bocciata: “Megan e Chiara hanno caratteristiche differenti – ha ricordato Alessia Lanzini – e si stanno rivelando entrambe utili in momenti diversi della partita”. Al centro invece Raffaella Calloni è sempre una sicuuezza, anche se la sua fast non viene sfruttata: una precisa scelta tecnica dell’allenatore. “Possiamo contare su un opposto che fa un gioco molto simile a quello del maschile – spiega il coach cortesino – e sulle pipe degli schiacciatori di posto 4, come nel maschile. Quindi, proprio come i maschi, possiamo anche fare a meno della fast. Del resto l’abbiamo fatto anche nella scorsa stagione fino all’arrivo di Durisic”.TAG ARTICOLO
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