Mucci ottimista sull’alleanza con la Lega
Prosegue il confronto tra Carroccio e PdL. Il sindaco, arrivato a tracciare il bilancio del suo ultimo anno, sottolinea: "le distanze tra noi non sono siderali", nonostante anni di opposizione leghista
«Le distanze con la Lega non sono siderali, si può trovare un accordo». Il sindaco Nicola Mucci, arrivato al giorno del bilancio politico dell’ultimo suo anno da sindaco di Gallarate, è ottimista sulla possibilità di chiudere un’alleanza con la Lega Nord, all’opposizione da 4 anni. «Cosa accadrà da
qui a quando si voterà – ragiona il primo cittadino – non posso saperlo. È necessario che ci si riunisca intorno a un tavolo con la Lega: le distanze non sono siderali, si puo’ fare un buon accordo. Da quel tavolo uscirà un accordo, un programma e a quel punto un candidato sindaco». Si parte dalle basi programmatiche, dunque. Anche perché, se la discussione è sui posti di vertice dell’amministrazione, non si può dimenticare le differenze rimarcate negli anni dal Carroccio, su tanti punti importanti, dall’urbanistica al commercio, passando dalla gestione delle partecipate, in particolare di Amsc. Per ora il PdL continua a puntare su Massimo Bossi, assessore all’urbanistica che ha governato la crescita edilizia di questi anni. E che per questo è considerato inaccettabile dal Carroccio. «Il PdL – chiosa il sindaco – ha fatto una scelta importante in questa fase: Massimo Bossi è un bravo amministratore e anche un imprenditore, titolare di una media impresa che si confronta con il mercato e con l’innovazione». Il tavolo di confronto andrà avanti, per avvicinare le posizioni delle due anime del centrodestra, fino ad oggi lontane e contrapposte.
qui a quando si voterà – ragiona il primo cittadino – non posso saperlo. È necessario che ci si riunisca intorno a un tavolo con la Lega: le distanze non sono siderali, si puo’ fare un buon accordo. Da quel tavolo uscirà un accordo, un programma e a quel punto un candidato sindaco». Si parte dalle basi programmatiche, dunque. Anche perché, se la discussione è sui posti di vertice dell’amministrazione, non si può dimenticare le differenze rimarcate negli anni dal Carroccio, su tanti punti importanti, dall’urbanistica al commercio, passando dalla gestione delle partecipate, in particolare di Amsc. Per ora il PdL continua a puntare su Massimo Bossi, assessore all’urbanistica che ha governato la crescita edilizia di questi anni. E che per questo è considerato inaccettabile dal Carroccio. «Il PdL – chiosa il sindaco – ha fatto una scelta importante in questa fase: Massimo Bossi è un bravo amministratore e anche un imprenditore, titolare di una media impresa che si confronta con il mercato e con l’innovazione». Il tavolo di confronto andrà avanti, per avvicinare le posizioni delle due anime del centrodestra, fino ad oggi lontane e contrapposte.TAG ARTICOLO
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