Torna il consiglio: case, testimoni di Geova, bus e aborto
Il ricco programma della riunione a Palazzo Estense. Non sono previsti scossoni, il piano sull'emergenza abitativa del Pd sarà discusso dalla maggioranza
Torna il consiglio comunale, il primo dopo il “licenziamento” dell’assessore al commercio Giordano. Politicamente non sono previsti scossoni. Il primo punto riguarda la costruzione della nuova sala del regno dei testimoni di Geova, in un rustico di via Giampaolo, una traversa di via Vanetti. Il provvedimento sarà portato dall’assessore leghista al territorio, Fabio Binelli. Il carroccio ha già votato a favore in commissione e non ha alcuna contrarietà, non si tratta d’altronde di una moschea.
Il Partito Democratico propone invece il suo piano contro l’emergenza abitativa, presentato qualche giorno fa dal segretario cittadino Roberto Molinari (leggi testo completo)
Si tratta di un documento che parte dal presupposto che a Varese vi sia una quantità sproporzionata di case sfitte. La crisi ha determinato, tra licenziamenti e cassa integrazione, una sofferenza ulteriore per i ceti deboli, e l’aumento di sfratti per morosità. «Il problema che ci siamo posti – spiega lo stesso Molinari – è quello di trovare proposte che vadano a sollecitare i proprietari ad affittare le case». In sostanza, chi affitterà a prezzo concordato e con altre formule, avrà degli sgravi e incentivi. Si propone anche uno sportello comunale affitti.
L’assessore Binelli presenta poi il cambio delle tariffe dei bus. Per compensare l’aggravio, dovuto al taglio dei trasferimenti regionali sul trasporto pubblico (a sua volta determinati dal taglio statale), si praticheranno sconti per le famiglie e le fasce a basso reddito.
Si continua con un cavallo di battaglia del consigliere Nicoletti, assessore al traffico che durante la giunta Fumagalli, per la costruzione di una rotonda all’ingresso in città a largo Flaiano. Secondo Nicoletti la rotonda renderebbe inutile la costruzione della bretella di Varese Sud est, la Gasparotto Borri. Anche il Pd è contro la Gasparotto Borri, ma ha in mente altre alternative. Per la maggioranza invece la strada giusta è proprio la nuova bretella e dunque la proposta è destinata a essere respinta.
L’ultimo punto è invece il più ideologico, il gruppo consiliare del Pdl vuole misure per il sostegno alla maternità e contro l’aborto. Ma è probabile che si vada a un rinvio.
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