Casciago: la rotonda può attendere
Difficoltà economiche e un contenzioso con la ditta che ha realizzato gli ultimi lavori hanno indotto il Comune a rimandare la riorganizzazione di piazza Cavour
«Perchè le code si vedono solo a Casciago?» Gli amministratori del piccolo comune alle porte di Varese non capiscono perchè proprio il loro impianto semaforico sia sempre sotto accusa quando le code in ingresso nel capoluogo si formano a Barasso, a Luvinate e anche a Masnago. Almeno nelle ore di punta.
Il problema è forse legato ai lavori "faraonici" realizzati in piazza Cavour e che hanno moltiplicato i semafori in un’epoca di rotonde (da 6 a 14). Dopo l’accensione e le innovazioni entrate in vigore alla fine del 2009 tra grandi polemiche, oggi come oggi il sistema si è stabilizzato, anche se gli amministratori sono ben consapevoli che si tratti di una situazione temporanea a cui bisognerà presto dare una stabile sistemazione: «Purtroppo, i progetti avviati dalla precedente amministrazione hanno pesato in modo cospicuo sulle casse comunali – spiega il sindaco Beniamino Maroni -. Tra il parcheggio alle stazioni e il rifacimento della piazza si sono spesi tre milioni e 200.000 euro. Il problema è che i fondi non sono stati sufficienti a coprire tutti i costi, lievitati a causa degli imprevisti capitati in fase d’opera. La rescissione del contratto con la ditta appaltatrice è sfociata in una causa giudiziaria».
Proprio la preoccupazione per l’esito del contenzioso ha pressocchè paralizzato l’iniziativa degli amministratori che ora, però, hanno deciso di affidare a consulenti esterni la definizione di tutte le opere rimaste sospese. Il problema è che, in un momento difficile per le casse comunali italiane, mettere in cantiere nuove opere è considerato quasi un azzardo: «Presto riprenderemo le trattative con Anas che si è dimostrata sensibile alle nostre richieste di varianti – afferma l‘assessore alla viabilità Paolo Ciotti – ma è chiaro che dobbiamo capire prima come finisce la causa pendente. Poi si potranno presentare nuove proposte: la rotonda a biscotto, una rivisitazione della circolazione interna. Il fatto è che , con la ristrutturazione dell’edificio "La Quiete", si è persa l’occasione per realizzare una rotonda adeguata a regolare tutto il flusso veicolare che si ritrova in piazza Cavour. Perchè, a ben considerare, quella viene chiamata storicamente "piazza", ma di fatto è un incrocio tra una strada ad alta percorrenza e le vie interne del paese».
Una prima soluzione, in attesa della rivisitazione del progetto della piazza, sarà quella di spostare la scuola elementare all’interno della media Villa Valerio così da alleggerire il traffico in via Vittorio Emanuele. Poi si dovrà mettere mano al sistema fogario di via Del Colle e di via Manzoni che comporteranno molti disagi per i residenti.
Circa le critiche piovute sul Comune a causa della mancata informatizzazione per rilasciare i codici della carta regionale dei servizi, il sindaco ammette che l’offerta avanzata nel 2009 dalla Regione fu sottovalutata e che anche la sua giunta aveva preferito aspettare i regolamenti attuativi delle direttive regionali rimanendo spiazzati quando è partita la campagna lombarda relativa alla carta sconto benzina: «Noi abbiamo fatto domanda in Asl per diventare punto di distribuzone dei codici Pin e Puk – spiega Ciotti -, il problema è che i tempi sono lunghi e siamo ancora in attesa di risposta».
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