Comprensivo “Varese 2”, una scuola 2.0
Presentato il progetto Pellic@no che vuole promuovere l'uso della tenoclogia come veicolo educativo e formativo. Attiva la partecipazione dell'associaizone genitori
La rivoluzione tecnologica inizia dai ragazzi. E dalla scuola. Proprio partendo dalla constatazione che la generazione degli studenti è definita “nativi digitali”, l’Istituto comprensivo Varese 2 ha accolto con favore la proposta di digitalizzare i diversi plessi per avviare un progetto di educazione “2.0”.
Il progetto si chiama “Pellic@no 2.0” e vede insieme direzione, associazione genitori e amministrazione comunale, per declinare le nuove tecnologie tanto amate dai ragazzi nel mondo della scuola e della formazione. Un lavoro che ha anche visto il coinvolgimento dell’Università della Bicocca.
L’iniziativa parte dal principio che la logica di apprendimento dei giovani non è più un processo induttivo/deduttivo funzionale ad un’assimilazione lineare e progressiva di nozioni da apprendere, in quanto i nativi digitali imparano per esperienze ed approssimazioni successive, esplorano la realtà condividendola con i coetanei e considerano l’apprendimento come un processo dinamico al quale partecipare come soggetti attivi (in analogia con il web 2.0), contribuendo a definirlo in qualità di autori e non come semplici fruitori o spettatori passivi.
Il piano d’intervento ministeriale a cui si ispira Pellic@no si articola in due fasi:
– la prima, avviata nel gennaio 2009 e già operativa, prevede l’introduzione di 16.000 lavagne interattive multimediali nella scuola secondaria di 1° e 2° grado e nella scuola primaria (nell’ambito di questo progetto l’Istituto Comprensivo “Varese 2” ha aderito alla rete LIM varesina e riceverà in dotazione una apparecchiatura, destinata alla Scuola Primaria “G. Pascoli”);
– la seconda, denominata “Cl@ssi 2.0”, ha l’obiettivo di realizzare, all’interno di un certo numero di classi “campione” (156 nella scuola secondaria di 1° grado, 156 nella scuola secondaria di 2° grado e 200 nella scuola primaria), ambienti di apprendimento adatti a un utilizzo costante e diffuso (one to one computing) delle tecnologie digitali
Coerentemente con le sperimentazioni in corso a livello nazionale sopra descritte, l’Istituto Comprensivo “Varese 2”, con il supporto dell’associazione “Noi Genitori”, ha scelto di avviare da subito una sperimentazione in vista di una transizione completa verso la digitalizzazione della didattica nelle proprie scuole.
Il progetto “Pellic@no 2.0” si compone di due parti:
1) Formazione dei docenti, realizzata nel corso del 2010 con la collaborazione del prof. Paolo Ferri e della dott.ssa Livia Petti dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca
2) Infrastrutture digitali. In particolare, nei plessi della primaria verranno collocate delle lavagne interattive multimediali come strumento per la realizzazione in ambiente digitale di lezioni, ricerche, giochi educativi e verifiche di apprendimento. Alla Pellico, secondaria d prima grado, verrà costituita una classe prima che avrà un interfaccia virtuale grazie a una piattaforma applicativa (learning content management system o LCMS), che rappresenterà l’ambiente nel quale saranno creati e gestiti i contenuti e le unità didattiche on-line, nonché lo strumento a disposizione di docenti ed allievi per comunicare al di fuori delle lezioni frontali. Tale attività comporta l’installazione presso la scuola di una connessione a banda larga dedicata alla didattica ed il cablaggio wi-fi delle singole aule tramite un numero opportuno di access point.
Il progetto sarà avviato, nel 2° quadrimestre dell’anno scolastico in corso, in una delle classi prime della Scuola “S. Pellico” che verrà attrezzata con le seguenti dotazioni: – n°12 notebook per l’attività didattica da svolgere in classe (1 PC ogni 2 studenti); – n°1 stampante multifunzione, utilizzabile anche come scanner e fotocopiatrice; – n°1 videoproiettore per la visione comune di immagini e video.
È previsto inoltre che l’aula di Informatica della Scuola “S. Pellico” sia aperta agli allievi durante alcuni pomeriggi della settimana, al fine di garantire l’accesso alle dotazioni informatiche anche a chi non dispone di un PC e di una connessione a banda larga presso la propria abitazione.
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