Speroni occupato, sessanta chili di carne per i giocatori
Lo storico macellaio di Busto Arsizio, e tifosissimo della Pro Patria, Gianfranco Piran ha promesso una grigliata per tirare su il morale a giocatori, staff e allenatore. Intanto si attendono le mosse di Pattoni
Procede in un clima di serenità l’occupazione dello stadio Speroni inziata ieri, mercoledì, da parte dei giocatori della Pro Patria. Nel secondo giorno di occupazione regna un clima quasi da "controra" napoletana. Lo stadio è quasi un deserto all’una e mezza, anche la zona spogliatoi vive un’animazione molto misurata. Gente che va, gente che viene. Sarà una lunga giornata, l’atmosfera è a metà fra "scazzo" e goliardia, con il primo che prevale largamente: non basta sentir cantare dagli spogliatoi per concludere automaticamente che il morale sia alto. L’ultima notte l’hanno trascorsa qui una decina di giocatori, si stanno facendo i turni: stasera ne subentrano altri. «Si fa a rotazione» spiega Giampaolo Calzi, che qui a Busto ha vissuto tutta questa stagione travagliatissima, dall’arrivo a luglio all’amara delusione di non essere pagato. «Questo sì, va detto, c’è solidarietà fra compagni». Qui si dorme, a turno, e si mangia: «Ieri sera pizza» riassume il centrcampista, «oggi a pranzo pasta in bianco e bresaola. Per fortuna ci sono un paio di ristoratori (Bivio e Belvedere ndr) che ci aiutano ‘a parametro zero’…» dice con metafora da calciomercato.
Stasera, puntuale, arriverà la grigliata: «Sessanta chili di carne», protagonista-fornitore il macellaio Gianfranco Piran, ovviamente "patriottico" supporter biancoblu. E tifosi in prima fila con il loro aiuto. Intanto continuano ad affluire alla spicciolata anche i cronisti di testate nazionali (e transnazionali, come Sky) per questa insolita situazione che vede una squadra di calcio occupare lo stadio dopo mesi senza stipendi, prima, e impegni mantenuti solo in minima parte, poi. I giocatori, per parte loro, cercano i giornali o consultano le ultime con il cellulare. Il segretario generale Pino Iodice risponde ai cronisti, ribadendo con la sua tipica mistura di aplomb e desolazione che la situazione è grave, anzi terminale se non interviene qualcuno.
E quel qualcuno sembra continuare a voler prendere tempo. I soldi vengono elargiti col contagocce ed è notizia di oggi (perchè anche questa è una notizia) la prenotazione delle stanze d’albergo a Sacile per la trasferta di domenica: «Il presidente ha pagato la trasferta – fa sapere Iodice – ma per il resto la situazione è sempre la stessa. Massimo Pattoni ci ha assicurato che entro marzo prenderanno in mano la gestione della società in tutti i sensi: sostiene di essere stato costretto ad anticipare tutto e senza il tempo di capire bene cosa si andava a comprare». Intanto vengono messe a tacere le voci che parlano di un licenziamento del mister Raffaele Novelli mentre appare più probabile una lettera di richiamo: «Pattoni ha assicurato che non si sta discutendo la cacciata del mister, anche perchè non può permettersi di avere sotto contratto due allenatori». Si attende ancora di sapere, invece, cosa farà Paolo Tramezzani, corteggiato da Pattoni per ricoprire il ruolo di consulente di area tecnica al posto del dimissionario Lamazza.
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