“Di queste macchine ce ne sono tre in tutta Italia”
Nel nuovo padiglione prove della BTicino un alternatore di 100 tonnellate è stato calato dall’alto con una gru speciale. Un progetto partito nel 2006 e appena concluso
Non capita tutti i giorni di spostare un alternatore di 100 tonnellate. Alla BTicino l’hanno calato dall’alto, attraverso un lucernario, con una gru speciale. Era l’unico modo per farlo entrare nel nuovo padiglione dedicato alle prove. Si tratta dell’’ultimo tassello di un progetto iniziato nel 2006 costato un paio di milioni di euro.Di questi «mostri » in Italia ce ne sono solo tre. Quello della BTicino è stato costruito su misura da una ditta italiana, dopo che alcuni big del settore si erano rifiutati di confrontarsi con una macchina dalle dimensioni non standard. Questo alternatore, che ha una potenza di 100 MVA (mega voltampere), ha un compito fondamentale nella catena produttiva della BTicino: serve a dare scariche elettriche ad alta intensità per mandare in corto circuito pannelli e interruttori elettrici in modo da testarne la tenuta estrema, il punto di rottura. «Un tempo per fare i test sui prodotti – spiega il tecnico della sala prove, l’ingegner Cassinelli – ci collegavamo alla rete pubblica, quella dell’Enel per intenderci. Il problema era che a volte capitava di turbare la rete della città, provocando anche dei black-out. L’Enel ha iniziato a diminuire la potenza e così prima ci siamo rivolti a un laboratorio di Bergamo e poi si è deciso questo investimento». (foto: il nuovo padiglione prove)
L’alternatore ha una fondazione separata dal resto dello stabile, che è stato costruito ex novo. Nella sala prove, costituita da tre sezioni, ci lavorano quattro persone dotate di cuffie perché il rumore è piuttosto forte. Accanto all’alternatore c’è un trasformatore di 5 MVA del peso di 10 tonnellate. A valle del trasformatore c’è la sala "corto circuito", dove i quadri elettrici vengono sottoposti alle scariche, sotto la regia dei tecnici che stanno in una stanzetta isolata. «È tutto bianco – conclude Cassinelli –. Quando sarà a pieno regime, il colore delle pareti cambierà repentinamente».
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