“La Lega alla fine non rinuncerà all’Udc”
La linea ufficiale del carroccio è quella di fare un'alleanza solo con il Pdl per il comune di Varese, ma ufficiosamente sono molti a non crederci
Cacciato dalla porta principale del gran consiglio bossiano, l’Udc rischia di rientrare dalla finestra della politica locale. La linea è ufficialmente quella tracciata nel consiglio federale dal senatùr, ma quello che accade dentro il carroccio la sa bene solo il capo, Umberto Bossi, e un dietrofront, secondo gli alleati dell’Udc, è tutt’altro che improbabile.«Ma secondo voi, la Lega preferisce rischiare di perdere a Varese o continuare a collaborare con noi? » dicono alcuni esponenti del partito di Casini. . Che infatti nelle riunioni di maggioranza, come quella di martedì sera, siedono ancora tra i banchi degli alleati. La rottura
definitiva imporrebbe che l’Udc fosse escluso dalle riunioni politiche. (nella foto, la prima giunta Fontana)
Ma la dichiarazione di guerra agli ambasciatori dello scudo crociato non è mai arrivata davvero. «E’ ancora presto per dire come andrà a finire» dicono a bassa voce alcuni leghisti, anche se la linea ufficiale è indiscutibile: Lega da sola in tutti piccoli comuni, Lega da sola a Gallarate e Busto Arsizio, e a Varese alleanza solo con il Pdl.
Lo stesso concetto è stato espresso dal capo carismatico del Pdl provinciale, Nino Caianiello, uno di quei leader che parlano sempre con informazioni di prima mano. «In realtà il sindaco e l’Udc hanno già fatto l’accordo – racconta inoltre un assessore del Pdl locale – avranno ancora un assessore e manterranno la presidenza del Molina ma la presidenza del consiglio comunale tornerà alla Lega e sarà affidata a Sergio Ghiringhelli».
Il segretario cittadino dei lumbard, Carlo Piatti ammette che la collaborazione con l’Udc è andata bene i questi anni, ma oppone ragioni di politica nazionale più importanti, come il fatto che Casini si stia opponendo alla riforma federalista, l’obiettivo più importante per il carroccio.
Il sindaco Attilio Fontana ha dichiarato che sarebbe una grande sfida per la Lega andare da sola, frasi pronunciate in ossequio alla linea ufficiale del partito. L’Udc ha un forte argomento di ricatto, e lo spiega bene uno dei capi del partito:«Se ci lasciano fuori avremmo le mani libere per coalizzarci con altri, non credo che questa cosa sia indifferente alla Lega, e non sono per nulla sicuro che non vogliano continuare a collaborare con noi. Si tratta di solo di aspettare, i giochi non sono affatto chiusi». Lo scudo crociato ne discute oggi in un vertice tra il provinciale e il regionale.
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