“La nuova biblioteca non è più sicura?”
Interrogazione della lista civica Cambiate Lonate sulla struttura inaugurata nel 2009. Il comune ha bloccato i pagamenti all’azienda appaltatrice dopo il certificato di “non collaudabilità”
Scoppia la polemica sulla biblioteca di Lonate Ceppino. Inaugurata nel 2009, a pochi giorni dalle elezioni, alla presenza del Ministro Roberto Maroni, oggi non ci sarebbe ancora il collaudo statico per l’agibilità dell’ex chiesetta, trasformata in biblioteca. La denuncia arriva dalla lista civica Cambiate Lonate dopo che lo stesso comune di Lonate Ceppino ha bloccato i pagamenti all’azienda appaltatrice, proprio per la mancanza del collaudo statico. Sulla situazione la lista civica ha inoltre presentato una interrogazione che dovrà essere discussa nel prossimo consiglio comunale.
La ristrutturazione della biblioteca è stata eseguita da una ditta di Vicenza. La vecchia chiesetta del vecchio oratorio era stata trasformata in biblioteca già dal 1976 e recentemente, appunto, ristrutturata dalla Giunta guidata dall’ex sindaco Giovanni Galvalisi durante il mandato 2005/09 con l’aggiunta di un «modulo» architettonico che comprende servizi igienici e una scala che conduce ad una sala-riunioni ricavata nel sottotetto della struttura.
«La giunta leghista – spiegano dalla lista civica – ha già versato, con delibera del 13 agosto 2007, 210.000 Euro all’azienda appaltatrice a liquidazione del primo stato di avanzamento dei lavori ma adesso non vuole più pagare il resto perché nel frattempo. Si è accorta che i lavori erano stati fatti male, con materiali inadeguati e modalità esecutive non conformi agli impegni, tali addirittura da creare problematicità di tenuta strutturale dell’edificio».
Il tutto, si legge nei documenti del comune, con il certifica di non collaudabilità statica secondo cui «non sono state adempiute le precauzioni di cui alla legge n. 1086/1971 in quanto non è stata presentata Denuncia Opere in C.A. da parte dell’impresa esecutrice; (…); le strutture in legno realizzate non corrispondono alla relazione di calcolo (…); non è possibile identificare la provenienza, le qualità ed il tipo di legno e dell’acciaio impiegati rispettivamente per la copertura della scala interna in quanto sono assenti i certificati di origine e bolle di accompagnamento; (…) la struttura di copertura in legno si presenta con preoccupanti e pericolose lesioni longitudfinali che appaiono tuttora in progressione»
«Cosa vuol dire tutto questo? – commentano dalla lista civica Cambiate Lonate -. Occhio alle date: la “nuova” biblioteca ristrutturata è stata inaugurata in pompa magna con la partecipazione del ministro Roberto Maroni il 24 maggio 2009, pochi giorni prima delle elezioni comunali per il rinnovo dell’amministrazione che la Lega Nord ha poi vinto con ampio margine. Da allora (a partire dalla cerimonia d’inaugurazione in poi) la biblioteca e la sala riunioni sono rimaste aperte al pubblico senza che ci fosse il certificato di collaudo della staticità. Per oltre un anno la gente è entrata e ha sostato in un edificio addirittura pericoloso secondo il certificato redatto dall’ingegner Gervasini il 15 giugno 2010. Recentemente, un cornicione sulla facciata dell’edificio è crollato: se ci fosse stato sotto qualcuno e fosse stato colpito, il sindaco avrebbe accusato ancora di «sciacallaggio politico» chi avrebbe denunciato l’accaduto come è successo due mesi fa per il crollo di un pezzo di intonaco da un muro della scuola elementare di Via Molteni?»
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