Un anno fa apriva il Maga
Il museo festeggia con successo il suo primo anno di vita
Giunge a un traguardo di grande importanza il percorso iniziato un anno fa dal Maga, inaugurato nel 2010 in questi stessi giorni.
Il bilancio di oltre 290 giorni di apertura al pubblico è di quasi 70.000 visitatori, un risultato importante per un Museo che ha scommesso sulla propria mission e sul proprio ruolo territoriale per proporsi come polo culturale di livello nazionale.
In questo primo anno di apertura, infatti, il Museo ha messo in campo un ricco programma di offerte culturali, finalizzato alla valorizzazione della propria collezione permanente, alla presentazione di importanti mostre storiche e di attualità, all’ideazione e conduzione di proposte didattiche differenziate e costantemente capaci di accogliere un pubblico eterogeneo per età e provenienza.
Le grandi mostre storiche dedicate ad Amedeo Modigliani (marzo-giugno 2010) e ad Alberto Giacometti (marzo-giugno 2011) o più vicine alla contemporaneità come Carsten Nicolai (ottobre 2010) o Cosa fa la mia anima mentre sto lavorando? Opere d’arte contemporanea dalla Collezione Consolandi (novembre 2010 – febbraio 2011) hanno avuto ampio riscontro di pubblico e di stampa nazionale e specializzata, veicolando l’immagine di un museo dinamico capace di affrontare gli approfondimenti storico-critici con rigore ma anche di intervenire autonomamente nel dibattito contemporaneo.
Le mostre sono state anche motivo di aggiornamento della già importante collezione permanente, nella convinzione che il cuore del museo sia sempre da sostenere anche con l’aiuto di grandi collezioni private: a questo proposito si ricorda che 38 opere provenienti dalla collezione di Paolo Consolandi ( tra cui opere di Fontana, Manzoni, Castellani, Fabro, Anselmo etc) sono state concesse in deposito al MAGA fino a giugno 2012.
Oltre 70 conferenze, incontri, dibattiti e quasi 400 laboratori didattici, Art camp estivi, l’apertura della Ludod’arte per le famiglie i sabati e le domeniche pomeriggio, la partecipazione a tutti i festival che hanno coinvolto la città, dal Filosofarti al Festival jazz, dal Duemilalibri alla Via Paal, hanno reso e rendono il MAGA un prestigioso luogo di incontro, scambio, confronto nella convinzione che l’arte sia imprescindibile strumento di formazione per tutte le generazioni ed anche motore vitale per l’economia locale.
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