Basso in gara al Giro di Romandia
La corsa a tappe svizzera nel 2010 permise a Ivan di prepararsi al meglio al Giro d'Italia. Difficile che possa lottare per le parti alte della classifica
La campagna del Nord non è stata particolarmente brillante per Ivan Basso che tra Freccia Vallone (nella foto dal sito www.teamliquigascannondale.com) e Liegi-Bastogne-Liegi ha raccolto solo piazzamenti lontano dai primi posti. «Per me una giornata non ottimale ma con tiepidi segnali di ripresa» ha ammesso Basso al termine della "Doyenne" disputata il giorno di Pasqua e vinta alla grande da Philippe Gilbert davanti ai fratelli Schleck. Il Belgio però è già un ricordo per il capitano della Liquigas-Cannondale che da oggi – martedì 26 – a domenica 30 aprile sarà impegnato nel Giro di Romandia. La corsa a tappe elvetica fu l’anno scorso un vero e proprio campanello d’allarme per Ivan che allora stava per correre il Giro d’Italia: la sua gara fu ricca di errori e difficoltà ma proprio questa prova andata male permise allo staff del cassanese di riprogrammare la preparazione e affrontare alla grande la lotta per la maglia rosa, poi conclusa trionfalmente a Verona.
Ora, come noto, l’obiettivo di Basso è più in là nel tempo perchè Ivan salterà il Giro per concentrarsi sul Tour de France; le condizioni fisiche non permettono di sperare in un grande risultato ma appunto questi sei giorni possono servire in proiezione futura.
Si comincia con un cronoprologo di soli 3,5 chilometri ma la tappa più importante potrebbe già essere la prima in linea, quella del mercoledì con arrivo in salita a Leysin. Seguiranno due frazioni vallonate e un’altra cronometro più impegnativa (20 chilometri) sabato tra Aubonne e Signal-de-Bougy, mentre la conclusione è prevista domenica a Ginevra con probabile finale per velocisti.
Basso sarò l’unico varesino al via del "Romandia" che vede un drappello di favoriti di primo piano, dalla coppia dell’Astana formata da Vinokourov e Kreuziger a Cadel Evans (Bmc), Denis Menchov (Geox-Tmc) e Janez Brajkovic (RadioShack). Due le vittorie varesotte nell’albo d’oro (qui l’elenco completo dei vincitori), quelle arrivate nel 2001 e 2002 del saronnese Dario Frigo, poi travolto da squalifiche legate al doping.
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