Basso pronto per la Liegi, nel 2002 sfiorò il successo
Ivan sarà al via domenica nella "decana" delle grandi classiche; in gara anche Santaromita. Nel 1982 l'unico successo varesino, quello di Silvano Contini
L’anno scorso il giorno di Pasqua incoronò un fenomenale Fabian Cancellara nel Giro delle Fiandre. In questo 2011 invece la festività di primavera sarà occupata, per gli appassionati di ciclismo, da un’altra delle "classiche monumento" del Nord, la Liegi-Bastogne-Liegi, l’unica in cui gli scalatori possono provare a dire la loro. La "Liegi" è la corsa delle Ardenne, dove le salite non sono muri isolati, tremendi e brevissimi, ma hanno caratteristiche più pedalabili, pur non avendo lo svolgimento delle scalate alpine.
Non è un caso che questa sia la classica più amata dal nostro Ivan Basso che infatti sarà di nuovo al via, pur senza particolari favori del pronostico; in Vallonia il corridore di Cassano vanta un podio nel 2002 quando il Varesotto piazzò lui al terzo posto e Garzelli al secondo, appaiato al vincitore Bettini (capitano del "Garzo" nella Mapei). Tempi in cui il ciclismo italiano – cinque nei primi cinque – dominava questo tipo di corse, oggi tabù per gli azzurri visto che l’ultima "monumento" conquistata risale al Giro di Lombardia 2008 di Damiano Cunego.
Basso, dicevamo, sarà alla "Liegi" con la voglia di fare bene, anche se per i primi posti ci sarà battaglia durissima; per affiancarlo arriverà anche Vincenzo Nibali in modo da formare l’accoppiata vincente di casa Liquigas ma il campo degli avversari pare davvero terribile anche per due campioni come quelli verde-blu. Si va dal campione uscente Vinokourov ai fratelli Schleck, da Samuel Sanchez a Chevanel, da Gesink a Nuyens fino ovviamente allo strepitoso Philippe Gilbert, forse il principale favorito. In gara anche un secondo varesino, Ivan Santaromita, con la maglia rossonera della Bmc.
Intanto Basso ha rinunciato definitivamente alla partecipazione al Giro d’Italia 2011, scelta questa già prevista da tempo e ufficializzata ieri, giorno in cui è stato diramato l’elenco dei partenti: ci sarà Garzelli con il dorsale numero 1, lasciato libero proprio da Ivan.
IL CAPOLAVORO DI CONTINI – La "Liegi" vanta una sola vittoria varesina nella sua lunghissima storia iniziata nel 1892 (qui l’albo d’oro), motivo per cui la gara belga è detta la Doyenne, la "decana". Per ritrovarla bisogna tornare al 1982 quando vinse il leggiunese Silvano Contini allora in forza alla Bianchi-Piaggio; gara durissima quella volta, in cui pioggia e neve non mancarono di sferzare i corridori e impedirono pure le regolari trasmissioni tv. La Rai riuscì solo a collegarsi per un flash sul traguardo, con Adriano De Zan che prese la linea solo per urlare «Contini!» al microfono, per la più corta telecronaca di sempre. Il varesino aveva però fatto un gran numero, rispondendo agli attacchi di uno scatenato De Wolf prima con l’aiuto del compagno di squadra Tommy Prim e poi in prima persona. La "Liegi" si risolse così in una volata a quattro serratissima, con Contini davanti a De Wolf (di solito buon velocista, ma giunto spremuto al traguardo), allo svizzero Mutter e all’altro belga Criquelion che poi sarebbe anche divenuto campione del mondo. «Consideravo De Wolf l’uomo da battere: ogni volta che ha attaccato mi ha trovato alla sua ruota» disse dopo il traguardo agli inviati di allora. Quella fu l’unica affermazione in una "classica monumento" per Contini, che sfiorò la vittoria in un Lombardia quando fu il solo a tenere la ruota allo scatenato Bernard Hinault.
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