Il Pdl riparte con Alessio Radaelli
Malnatese fin da piccolissimo, sposato dal 1976 e padre di due figli: Radaelli ha deciso di guidare il Popolo delle Libertà, appoggiato da Udc e dalle liste Malnate ci lega e Malnate Futura
Architetto, pensionato e «innamorato della città»: il Pdl malnatese riparte da Alessi
o Radaelli. Con la presentazione di questa mattina, insieme all’assessore provinciale Luca Marsico e all’onorevole Marco Airaghi, anche la formazione del Pdl scende ufficialmente nella sfida elettorale con un nuovo candidato sindaco.
Malnatese fin da piccolissimo, sposato dal 1976 e padre di due figli, Radaelli ha deciso di guidare il Popolo delle Libertà, appoggiato da Udc e dalle liste Malnate ci lega e Malnate Futura, verso la nuova sfida elettorale.
Obiettivo del gruppo è quello «di mettere al centro dell’azione politica il tema della famiglia e tutto ciò che vi gira intorno, nella speranza – dice Radaelli – di rappresentare una Malnate espressione anche di nuove etnie e cambiamenti».
Radaelli è stato parte del gruppo fondatore del premio “Ponte d’Oro”, l’ambito riconoscimento che, ancora oggi, premia persone o associazione che hanno dato lustro alla città. Negli anni ’70 ha contribuito a sostenere lo “Sci Club Monte Morone” di cui è stato consigliere e anche Presidente per alcuni anni. Nel 1989 ha dato vita all’Associazione “Amici della Banda”. Nel 1990 è stato presidente del Corpo Filarmonico Cittadino. Con il partito ha anche fatto la sua esperienza amministrativa. Nel 2007, istituite per la prima volta a Malnate le Consulte di Zona, è stato votato alla presidenza della Consulta “Malnate Centro/Folla” fino alla sua conclusione
anticipata per lo scioglimento dell’Amministrazione Comunale.
Ed è proprio da questo punto che il gruppo Pdl ha deciso di ripartire, consci della necessità di dover recuperare la fiducia degli elettori sconfortata dalla rovinosa caduta della giunta Damiani. E sul punto è l’onorevole Airaghi a distribuire le responsabilità di quanto accaduto, spiegando che «si è trattato di un gravissimo errore politico del quale sono responsabili i consiglieri della Lega Nord e il consigliere Colasuonno», una scelta che «ha interrotto un’esperienza amministrativa che stava facendo bene per Malnate e i malnatesi».
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