Operai in Paradiso e bomber con il mal di gola

Prima che un grande tecnico Giuseppe Sannino si conferma uno straordinario motivatore. Voti alti dalle parti di Busto, sotto accusa l'esultanza di Sforzini del Grosseto

(d. f.) Dedicare un’apertura della nostra rubrica a Beppe Sannino pare un esercizio da un lato facile e dall’altro poco originale, visto che in questi ultimi due anni e mezzo il tecnico del Varese è stato spesso protagonista dei titoli giubilanti delle cronache locali. Però, al di là del fatto puramente calcistico (gli mancavano otto giocatori e nessuno se n’è accorto) l’allenatore biancorosso merita i riflettori sotto il profilo mediatico, per la sua infinita fantasia: non a caso si è autonominato "animatore di villaggio turistico" ed è stato autore di performances di ogni tipo (vedi foto). In un mondo dove (contiene ironia) riconosciuti santoni come il novarese Tesser arrivano al massimo a partorire frasi tipo «Il Varese a -1 non è un mio problema» quelle del Beppe sono autentiche perle da incorniciare.

Pagellone numero 52 dell’11 aprile 2011

giuseppe sannino cameriere aperturaGiuseppe Sannino 8 – In un mondo – quello del calcio e dello sport in generale – dove in migliaia si limitano al manuale delle frasi fatte, il tecnico del Varese continua a rivelarsi una miniera di invenzioni per "dare" titoli ai giornalisti e soprattutto per motivare i suoi uomini. "Minatori", "Nessuno", "Serie C2", "Scolaretti" sono solo un piccolo campionario di nomignoli usati per caricare i biancorossi contro le superpotenze di Serie B, con la classica lavagna dello spogliatoio a ospitare le sanninate scritte a fin di bene. Prima della gara con il Grosseto siamo tornati alla filmografia, con la «Classe operaia va in Paradiso». Avanti così, e alla fine si potrà proiettare anche «Momenti di gloria».

Devis Nossa 7 – Il suo gol dell’1-0 contro l’Entella Chiavari è valso da sola il prezzo del biglietto, ma il ragazzo di scuola Inter in questo momento del campionato sta offrendo ben più di una semplice rete-capolavoro e sta sfoggiando prestazioni solide e impeccabili. E se la Pro Patria crede ancora nel primo posto in campionato è anche grazie alla – insolita – solidità difensiva, con una sola rete subita nelle ultime tre uscite.

Christina Bauer 7 – La centralona franco-norvegese, da quando ha preso dimestichezza con il campo e con l’italiano, sta diventando un po’ il talismano di Carlo Parisi: entra la numero 8 e le partite della Yamamay cambiano faccia, sia che ricopra il suo ruolo naturale, sia che addirittura si presti a giocare da schiacciatrice (come accaduto contro Modena). Resta da capire perché a lei il pallone venga recapitato con molta più frequenza che a Crisanti: è vero, dall’alto dei suoi 196 centimetri Christina può arrivare anche su traiettorie impossibili, ma un po’ più di fiducia in Lucy non guasterebbe.

Cistellum Cislago Volley 4 – Non è che ci volesse la palla di vetro per prevedere la retrocessione delle bianco-viola, che del resto sono in ottima compagnia: Orago e Villa Cortese hanno già salutato la B1 e Bodio la B2, il tutto a fronte di un bello "zero" nella casella promozioni (settore maschile compreso). Le motivazioni sono diverse – sponsor assenti, scarsa capacità di programmazione, troppa frammentazione fra realtà locali – ma il risultato non cambia, ed è francamente sconfortante. C’è sempre la Yamamay, si dirà: ma da che mondo è mondo le piramidi, quando crescono al vertice e si assottigliano alla base, rischiano una brutta fine…

Ferdinando Sforzini 2 – Nessuno mette in discussione le doti fisiche e tecniche dell’attaccante romano del Grosseto, capace – con il compagno Alfageme – di tenere in apprensione a lungo l’intera difesa del Varese. Ma vogliamo ribadire quanto sia demenziale l’esultanza messa in atto dopo i suoi gol, quella di mimare una gola tagliata. Nello sport di cose strane se ne vedono: dagli arceri ai golfisti, da chi fa il trenino a chi imita i pesci, fino a ballerini e pistoleri che lasciano almeno il beneficio del dubbio (si può sparare anche in aria, o a un barattolo…). Lo sgozzamento invece è il top dello squallore e tra l’altro, visto il risultato della partita, a finire scuoiata è stata proprio la squadra di Sforzini: la prossima volta, tanto vale lanciare un boomerang.

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Pubblicato il 11 Aprile 2011
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