I giovani di Pisapia svegliano Milano
Sono stati moltissimi i ragazzi che per tutta la notte hanno festeggiato la vittoria di Pisapia
«Uno di noi, Giuliano uno di noi!» è stato uno dei molti cori gridati dai tantissimi ragazzi in piazza Duomo. Ovunque si vedevano ragazzi brindare, abbracciarsi e festeggiare per un cambio a palazzo Marino atteso da tempo. La gioia è palpabile e incontenibile.
Pisapia è riuscito a dare una speranza a molti ragazzi che sono tornati ad appassionarsi di politica. Concerti, biciclettate e un programma attento alle giovani generazione e alle loro richieste è stata la formula vincente che ha permesso di al candidato sindaco di raccogliere intorno a sé moltissimi ragazzi. Pisapia questo lo sa e infatti più volte ha chiesto ai “suoi” ragazzi di non lasciarlo solo. «Insieme siamo fortissimi e lo abbiamo dimostrato». Il primo cittadino ricorda chi «ha sacrificato serate con gli amici per volantinare, appendere manifesti o cucire borse e bandiere» ripagato da una solo «dalla speranza».
Il vento che ha cambiato Milano è in gran parte frutto dell’entusiasmo di questi giovani. Un’energia che molti dicono «non si vedeva dal ’68» e che oggi, contro ogni previsione, è tornata a farsi sentire.
«Libera, libera Milano, oh Giuliano libera Milano» è stato uno degli slogan di questa campagna elettorale e, ora che Milano è stata “liberata”, la festa è esplosa. Per tutto il pomeriggio si sono assiepati in piazza Duomo migliaia di ragazzi con ancora borse e tracolle piene di libri di scuola e università. Hanno riempito ogni angolo della piazza. Arrampicati sulla statua di Vittorio Emanuele, in bilico sui lampioni o più semplicemente in piedi davanti al palco.
Spumante, vino, birra, pizza, patatine e affettato hanno invaso la piazza per quella che si è caratterizzata come una vera e propria festa. Da notare che la maggior parte dei rifiuti non è stata abbandonata in piazza ma raccolta e gettata nei cestini. «Dobbiamo prenderci cura della nostra città» ha detto Pisapia e questo sembra essere il primo passo in questa direzione.
Ma quando la festa in piazza è finita, verso mezzanotte, la voglia di festeggiare era ancora tanta. E così la piazza si è animata con tamburi, giocolieri e musica. «E’ la discoteca più grande e bella di Milano». Così ha commentato Lella Costa dal palco.
Pian piano i giovani hanno lasciato piazza Duomo ma certo non per tornare a casa. I pub della città si sono riempiti, la zona delle colonne di San Lorenzo si è popolata e sono molti ragazzi sono rimasti a festeggiare fino alle prime luci dell’alba.
E questa mattina sono tornati (quasi) tutti dietro i banchi di scuole e università. Facce assonnate, occhiaie profonde ma un gran sorriso stampato sulla faccia.
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