Petrone accusa: “insultati e aggrediti dai leghisti”
Notte movimentata per le strade di Gallarate: la Lega copre alcuni manifesti, il capogruppo del PdL sostiene di essere stato anche spintonato
Si scalda la campagna elettorale e la sfida dei manifesti diventa sempre più calda. Il capogruppo uscente del PdL, Alessandro Petrone, ha denunciato di essere stato circondato e insultato da militanti della Lega. «Ieri notte torno a casa dopo la cena di Massimo Bossi: i nostri ragazzi ci informano che attacchini arroganti leghistelli ci coprono sistematicamente i manifesti. Accorro, guardo le foto, mi avvicino a cotali arrogantelli leghistelli e gli dico di smetterla di coprirci i manifesti» (nella foto si nota un manifesto di Bossi coperto). A questo punto Petrone sostiene di aver ricevuto numerosi insulti («mi hanno detto ladro, mafioso, paraculo») e minacce ed essere stato spintonato. Tanto che oggi era intenzionato a farsi visitare al pronto soccorso.
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