Una partita di calcio “a squadre molto miste”
All'oratorio di Cedrate si è tenuto il torneo "Party-tone", che ha coinvolto i bambini e i ragazzi delle parrocchie e del campo sinti di via Lazzaretto. Un evento organizzato da Acli, Uisp e comunità pastorale
Ci hanno pensato l’allegria dei bambini e i colori di clown e giocolieri ad animare il sabato del "Party-tone" che ha concluso la settimana delle Acli dedicata a rom e sinti. L’evento
conclusivo ha fatto divertire insieme bambini e adolescenti del campo sinti di Gallarate e dei rioni circostanti, riuniti sul campo dell’oratorio di Cedrate. «È stata una giornata divertente e colorata, con una grande partecipazione sia dei più piccoli che dei ragazzi più grandi, anche adolescenti» spiega Nadia Cucchi, responsabile Acli del progetto "La cultura genera appetito" che cerca di creare integrazione a partire dalla conoscenza reciproca. La giornata è stata promossa dalle Acli provinciali e cittadine, dalla Uisp (Unione italiana sport per tutti) e dall’associazione Vivere in Positivo Verbano Onlus: queste ultime
due associazioni si sono occupate soprattutto delle partite e della animazione per i più piccoli. «Tra i risultati positivi – dice ancora Nadia Cucchi – c’è sicuramente il fatto che la giornata ha migliorato l’incontro tra la comunità sinti e i rioni, con un’interesse da parte della parrocchia di Cedrate per il coinvolgimento anche in futuro dei bambini e dei ragazzi della comunità». I sinti gallaratesi – un tempo stanziati in via 2 giugno, tra centro e Madonna in Campagna – oggi risiedono in via Lazzaretto, in territorio della parrocchia di Cedrate. «Per questo ringraziamo in particolare le associazioni e le parrocchie» conclude Nadia Cucchi. Un contributo fondamentale è venuto anche dagli scout dell’Agesci "Gallarate 1", che già da tempo frequentano il campo sinti.
La giornata di festa sportiva con il rione e la parrocchia non è stato l’unico momento della Settimana che ha coinvolto il campo sinti: mercoledì infatti le Acli hanno dedicato una giornata specifica a scuola e formazione professionale: il Centro EDA e Enaip (l’ente di formazione Acli) hanno portato il loro "open day" fin dentro al campo, per far conoscere ai ragazzi la possibilità di imparare un mestiere andando a scuola, per favorire così anche l’inserimento lavorativo.
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