Cassano Magnago e Basso: ultimo abbraccio prima del Tour
Questo pomeriggio (lunedì 27) alle 17,30 Villa Oliva ospita l'unica presentazione della biografia del campione, in partenza per la Francia. Scopriamo come è nato il libro con il co-autore Francesco Caielli
L’ultimo abbraccio a Ivan Basso prima del Tour de France arriverà questa sera nella sua Cassano Magnago. Alle 17,30 di oggi, lunedì 27 giugno, Villa Oliva ospita infatti l’unica presentazione dell’autobiografia "In salita controvento" scritta dal campione della Liquigas con il giornalista Francesco Caielli e pubblicata da Rizzoli; l’occasione però è ghiotta per tutti i tifosi visto che domani il corridore varesino decollerà per la Francia ed è quindi l’unico momento pubblico prima della partenza per la Grande Boucle.
Proprio Ivan ha insistito per avere l’opportunità di incontrare i propri tifosi e concittadini: terminato domenica il ritiro al Passo San Pellegrino, ha dunque sfruttato l’unico giorno possibile per concordare la presentazione con il Comune di Cassano, ben lieto di ospitare la serata.
Con Basso, sul palco di Villa Oliva, ci sarà proprio Francesco Caielli, all’esordio letterario dopo tanta carta stampata (si occupa di sport sulle colonne de La Provincia di Varese), che racconta ai lettori di Varesenews la "nascita" del volume. «La difficoltà principale dal mio punto di vista è stata quella di "entrare" nella testa di Ivan per riuscire a scrivere nel modo migliore ciò che mi raccontava. Ivan teneva e tiene molto a questo lavoro, gli ha dedicato tantissimo tempo nonostante gli impegni e lo ha portato avanti con caparbietà. Il metodo che abbiamo seguito è venuto piuttosto naturale: di fatto le sue sono state lunghe chiacchierate in cui, di volta in volta, Basso mi ha raccontato gli episodi e i pensieri relativi a questo o a quel momento della sua carriera. A quel punto non è stato problematico riportarle su carta, anche se naturalmente lo stile usato è differente da quello degli articoli di cronaca».
Basso ha sostenuto, nella nostra intervista, di non essersi ispirato ad altre biografie per scrivere la propria. «Nemmeno io – prosegue Caielli – ho scelto questa strada. Credo che per realizzare libri simili sia anzitutto importante avere una storia bella e originale tra le mani e su quella modellare le pagine. Però, da bravo appassionato di basket, in quel periodo stavo leggendo la biografia di Magic Johnson che mi era capitata tra le mani quasi per caso: un libro stupendo a cui non mi sono ispirato ma che in qualche modo mi ha dato una traccia». Una particolarità di "In salita controvento" è la mancanza di veri titoli dei diversi capitoli, che Caielli (foto a lato) spiega così: «Per ordinare il nostro lavoro, scrivevamo in cima ai fogli la data e il luogo in cui si svolgevano i fatti che stavamo appuntando. Ripensandoci, abbiamo visto che poteva essere un’ottima intestazione per i diversi capitoli, perché spiegavano già molto bene il contenuto».
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