Una famiglia che ha fatto la storia
Rinaldo Comerio guidava dal 1958 l’azienda fondata dal nonno Ercole: oggi nella ditta bustocca lavorano il figlio Riccardo (vicepresidente di Univa) e il nipote Guglielmo
Rinaldo Comerio aveva festeggiato lo scorso 4 giugno il suo 93esimo compleanno: era nato nel 1918 e aveva preso le redini dell’azienda nel 1958, alla morte del padre Giuseppe, a sua volta figlio del fondatore Ercole Comerio. A quell’epoca la storica azienda (attiva dal 1885) attraversava un periodo di grande crescita, in particolare nel campo delle macchine da ricamo e di quelle per la lavorazione della gomma e delle materie plastiche; al contempo, però, Comerio dovette affrontare una razionalizzazione industriale che nel 1965 portò alla chiusura della fonderia di ghisa e alla riduzione dei dipendenti, con conseguenti e aspre tensioni sindacali.
Coadiuvato dalla moglie Antonia De Dionigi Comerio e dai fratelli Alfredo, Emilio e Maria Silva, Comerio riuscì a superare il momento difficile e fu proprio lui a individuare il business del futuro: grazie a un viaggio a Philadelphia scoprì infatti il “tessuto non tessuto”, prodotto sintetico dalle molteplici applicazioni (dall’abbigliamento all’industria automobilistica, fino all’aviazione) su cui l’azienda costruì le sue fortune, grazie anche al laboratorio di ricerca fortemente voluto dallo stesso Rinaldo. La sede sociale dell’azienda, spostata a Milano a fine anni Sessanta, tornò a Busto nel 1975 e negli anni successivi entrarono nell’organigramma societario i figli Giuseppe e Riccardo, oggi vicepresidente di Univa.
Del 1996 l’ultima grande sfida, con l’abbandono della sede storica e il trasferimento in via Castellanza. In quell’occasione Rinaldo Comerio si assunse anche un altro compito: quello di diventare memoria storica dell’azienda, salvando dalla distruzione il ricco archivio storico aziendale (circa 100 bauli di documenti e immagini) e compilando un preciso inventario di documenti e registri. Oggi in azienda lavora anche il nipote Guglielmo, figlio di Giuseppe, rappresentante della quinta generazione di una famiglia che ha segnato la storia dell’industria bustocca.
TAG ARTICOLO
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
mike su La neve in montagna continua a sciogliersi. Contro la siccità si aspetta la pioggia
Felice su La festa "techno" nei boschi di Lonate Ceppino causa proteste
Rolo su Pullman in sosta con i motori accesi, la segnalazione e la risposta di Autolinee Varesine
lenny54 su "C'è del dolo nelle modifiche al Superbonus"
Felice su Architetti, geometri, ingegneri e costruttori all'unisono: "Da Super Bonus a Super Malus"
Felice su Dentro la loggia del Battistero di San Giovanni a Varese restituita alla città









Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.