Varese, cinquina alla Juve e semifinale raggiunta
A Pistoia i biancorossi maltrattano la Vecchia Signora e regalano a Mangia l'accesso tra le migliori quattro del campionato. Pompilio e Ferreira trascinatori
Straordinaria prova di forza del Varese che, al Melani di Pistoia, mette in ginocchio la Juventus (5-1), si conquista un posto tra le fantastiche quattro del campionato Primavera e attende la vincente di Atalanta-Fiorentina (sospesa per pioggia, si giocherà oggi alle 17 a Lucca) per cercare il ticket d’oro che spalanca le porte della finale Scudetto. Se fuori dal campo – in particolare in hotel, come svelato da Devis Mangia nel postpartita – i biancorossi si segnalano per gentilezza ed educazione, lo stesso non si può dire per quel che riguarda il comportamento nel rettangolo da gioco: i varesini infatti sono stati a dir poco "maleducati" con la Vecchia Signora, illudendola di poter restare in gara al termine del primo tempo e maltrattandola nella seconda frazione. È superba la prova del collettivo biancorosso, impreziosita da un Pompilio d’annata – gol da cineteca e 3 assist – e da un Ferreira superlativo – doppietta e inserimenti di precisione svizzera – nell’insolita veste di prima punta.
PRIMO TEMPO – L’inedita coppia d’attacco dimostra di trovarsi a proprio agio già all’8′: Pompilio fa sparire la palla in un fazzoletto e manda rasoterra nello spazio Rivaldinho che controlla in corsa e calcia, trovando la deviazione provvidenziale di Costantino che manda la sfera contro la traversa. L’affondo biancorosso arriva da azione d’angolo: al 20′ è Scialpi a battere dalla bandierina destra, al centro Lazaar si fa largo come può e calcia, trovando anche lui il corpo di Costantino e, invece che la traversa, il palo lontano; dall’angolo opposto va invece Pompilio il cui cross attraversa tutta l’area e finisce sul secondo palo, dove Miceli si allunga e, col sinistro, insacca l’1-0. La Juventus viene subito sopraffatta da fantasmi di viareggina memoria e il Varese ne approfitta per raddoppiare (25′): Jadilson libera al limite Pompilio (nella foto di Fabrizio Riboni) che trova in un battito di ciglia lo spazio per il sinistro e piazza all’incrocio dei pali il 2-0, quasi fosse normale routine. I bianconeri sembrano pronti a gettare la spugna ma il neoentrato Spinazzola ha gambe e coraggio e prova, insieme a Giannetti, a scuotere i compagni. Proprio una combinazione tra i due permette alla Juventus di accorciare le distanze al 38′: Giannetti fa la sponda a metà campo e vola in profondità, Spinazzola spinge fin sulla trequarti e serve il taglio profondo del numero 11 che resiste al rientro di capitan Bianchetti e trova il colpo vincente, con Micai che tocca ma non respinge. Il 2-1 risveglia la Juventus che prova addirittura a pareggiare, ma il tiro secco di Spinazzola batte sulla traversa facendo tirare un sospiro di sollievo alla panchina biancorossa (45′).
SECONDO TEMPO – La ripresa è un monologo del Varese che annienta gli avversari, incapaci di resistere alla marea biancorossa. Già al 2′ Scialpi prova – specialità della casa – a sorprendere Costantino direttamente da calcio d’angolo, con l’estremo difensore bianconero che riesce a salvare in qualche modo. Il portiere non può nulla invece al 5′: Rivaldinho Ferreira riceve a destra da Pompilio sulla trequarti, converge al centro e, dal limite, lascia partire un sinistro chirurgico che si accomoda nell’angolino più lontano e dà il via libera al trenino diretto verso la semifinale di giovedì. La Juventus questa volta va al tappeto sul serio, si sbilancia senza essere pericolosa e offre il fianco al contropiede varesino: al 13′ Micai trova a metà campo Pompilio che porta palla in attesa del taglio puntuale di Ferreira alle spalle dei difensori bianconeri; l’assist è al bacio e il 4-1 è servito. A fissare il risultato sul definitivo 5-1 ci pensa invece Lazaar che, al 20′, spicca il volo in area e gira in rete, di testa, il suggerimento dalla bandierina di Pompilio. Da qui al 90′ non succede più nulla: Varese batte Juventus 5-1, i Mangia Boys sono in semifinale.
IL DOPOPARTITA – Nulla di meglio che rifilare un sonoro scappellotto alla blasonata Juventus per festeggiare; è il compleanno di Devis Mangia e i suoi ragazzi gli hanno fatto un regalo davvero speciale: «La cosa più bella che mi hanno detto a proposito dei miei ragazzi è il loro comportamento esemplare fuori dal campo: gli ospiti e lo staff dell’hotel dove alloggiamo mi hanno fatto i complimenti. Sono ragazzi eccezionali, e il campo l’ha dimostrato anche oggi: li ringrazio poi per gli abbracci ricevuti, a cui non sono abituato. Davvero un regalo di compleanno molto bello». Sulla partita: «In qualche occasione abbiamo concesso spazio, come sul 2-1, ma quando segni 5 gol, prendi due pali e ti presenti svariate volte davanti al portiere è normale concedere qualcosa». Chiusura sull’avversario della semifinale: in molti sperano nella rivincita contro la Fiorentina ma per il tecnico non c’è differenza: «Non mi interessa chi incontreremo in semifinale. L’unica cosa importante è che il Varese è tra le migliori quattro squadre Primavera: a pensarci mi viene da ridere».
Giro d’onore anche per Daniel Ferreira, rientrato alla grande dopo un lungo e fastidioso infortunio, che commenta così la partita: «Gara davvero difficile: la Juventus è una grande squadra ma noi siamo più forti. Abbiamo giocato facile, a due tocchi, e abbiamo realizzato cinque gol». Ottima la prova di Rivaldinho in un ruolo mai ricoperto prima quest’anno: «Ho parlato con il mister e gli ho detto che me la sentivo di giocare davanti. Sono contento per la mia doppietta, certo è più facile se giochi con Pompilio che ti mette sempre davanti alla porta».
Varese-Juventus 5-1 (2-1)
Marcatori: Miceli (V) al 21′ pt, Pompilio (V) al 25′ pt, Giannetti (J) al 38′ pt; Ferreira (V) al 2′ st, Ferreira (V) al 13′ st, Lazaar (V) al 20′ st.
Varese (4-4-2): Micai; Toninelli, Miceli, Bianchetti, Marchi; Jadilson, Scialpi (Barberis dal 24′ st), Wagner, Lazaar (Serrano dal 41′ st); Pompilio, Ferreira (Maio dal 15′ st). A disposizione: Belenzier, Bassi, Gaeta, Samba. All. Mangia.
Juventus (4-3-3): Costantino; Romano, Sorensen, Esposito, Liviero; Belcastro, Giandonato, Buchel; De Silvestro (Spinazzola dal 14′ pt), Giannetti (Libertazzi dal 17′ st), Boniperti (Corticchia dal 25′ st). A disposizione: Branescu, Belfasti, Margiotta, Rubin. All. Bucaro.
Arbitro: La Penna di Roma 1 (Mostafa di Roma 1 e Raparelli di Albano L.).
Note. Ammoniti: Wagner e Pompilio (V), Sorensen (J). Angoli: 6-6; fuorigioco: 4-4; tiri (in porta): 16 (12) – 11 (5); falli: 22-20.
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