Cavendish concede il bis d’autore
Secondo successo al Tour per il britannico che batte Petacchi e Greipel. Ma la corsa perde Wiggins, uno dei pretendenti al podio. Sabato prime salite
Bis d’autore al traguardo del Tour de France, ma nella Le Mans-Chateauroux la notizia è un’altra: la corsa gialla incorona il re degli sprinter Mark Cavendish ma perde uno dei grandi pretendenti al podio finale, Bradley Wiggins (foto).
Il capitano del Team Sky è infatti costretto al ritiro della frazione odierna dopo una rovinosa caduta a 38 chilometri dal traguardo: le immagini sono impietose e mostrano Wiggins con una spalla fuori sede, che può solo sedersi a bordo strada per farsi medicare dai dottori. E le cadute coinvolgono di nuovo un uomo della Radioshack, Chris Horner, che resta nel secondo gruppo insieme al compagno Leipheimer (che ha forato…) e lascia sul campo circa 3′ rispetto agli altri big della classifica.
Ancora una volta però lascia di stucco il bollettino di guerra di fine tappa: la mania francese di piazzare una lunga serie di tappe di pianura costringe i corridori alla massima concentrazione solo per non cadere. Troppo anche per gli uomini più attenti, e non a caso quasi tutti i favoriti sono già finiti a terra almeno in una circostanza, con Wiggins, Brajkovic e un altro mostro sacro come Boonen già a casa a leccarsi (letteralmente) le ferite. Nessun problema per Ivan Basso, ben protetto dai compagni: ora è 15° in classifica e resta a 1’03" dalla maglia gialla Hushovd.
Resta però da applaudire l’ennesimo capolavoro in volata di Cavendish: lo sprinter dell’Isola di Man sfrutta un treno della Htc per una volta perfetto (l’ultimo uomo è Renshaw), rintuzza il tentativo di contropiede dell’ex compagno Greipel e tiene dietro di sé un bravo Petacchi che "battezza" la ruota giusta ma non riesce a uscire dalla scia del vincitore. Il velocista della Lampre però ha dimostrato che in uno sprint "puro" può ancora dire la sua.
Domani – sabato 9 – finalmente i corridori troveranno un po’ di salita sotto le ruote: la Aigurande-Super Besse prevede quattro gran premi della montagna compreso quello sulla linea del traguardo. Due in verità sono cotes di quarta categoria buone per scaldare le gambe, mentre l’ascesa principale è quella al Col de la Croix a 25 chilometri dall’arrivo. La salita di Super Besse-Sancy (1.275 metri di quota) è la classica da Massiccio Centrale: non porterà grandi distacchi ma potrebbe far perdere terreno a chi non sta bene. E almeno avrà un pregio: interrompere la serie di pianure che contraddistinguono tutta la prima parte di Tour.
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