Morto a 94 anni il “papà” delle Clarks
Nathan Clark era erede dei fondatori dell'azienda di calzature Clarks ma soprattutto l'ideatore della 'scarpa del deserto': quella che tutti noi abbiamo avuto nella scarpiera, vera o tarocca che fosse
Forse non ne conoscevamo il nome, ma certamente abbiamo sognato tutti, e indossato le sue scarpe. Nathan Clark, erede dei fondatori dell’azienda di calzature Clarks ma soprattutto ideatore della ‘scarpa del deserto’ – quella che tutti noi abbiamo avuto nella scarpiera, vera o tarocca che fosse – è morto a New York all’età di 94 anni.
Nathan portò i disegni delle sue Desert Boot, da lui ideate nel 1949, nell’azienda fondata a Street (Somerset) nell’Ottocento dai suoi antenati James e Cyrus Clark, ma si sentì rispondere dal consiglio di amministrazione che quel modello "non sarebbe mai stato venduto". Il no dell’azienda non fece dare Nathan per vinto: rientrato in patria dopo la guerra Clark realizzò un prototipo per conto suo e lo presentò alla Chicago Shoe Fair. Da allora 12 milioni di Desert Boots sono stati venduti a clienti di ogni età, ma soprattutto giovani, per non parlare delle imitazioni.
In America, grazie a un servizio illustrato su Esquire, fu un successo istantaneo. Esportate poi in Europa Occidentale, le ‘scarpe del deserto’ divennero parte dell’uniforme dei giovani negli anni Cinquanta e Sessanta. Da lì entrarono nella storia: rivali alla fine degli anni Sessanta degli stivaletti alla Beatles, le scarpe del deserto divennero semplicemente ‘le Clarks‘, e furono indossate da star di tendenza come Bob Dylan e Steve McQueen, Liam Gallagher degli Oasis e oggi anche Sarah Jessica Parker di Sex and the City. Entrati nel 2009 tra "le cinquanta scarpe che hanno cambiato il mondo" del Museo del Design, le Desert Boots sono oggi prodotte in Vietnam, Cina e Brasile ma l’azienda di Street resta di famiglia.
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