Nuovi vertici al Camelot. A stipendio zero
S'insedia il consiglio d'amministrazione guidato da Enrico Moresi, che promette: "non percepiremo alcuna indennità". Buoni i dati di bilancio: a metà anno si è in attivo di 12mila euro
Il nuovo Cda di 3SG-Camelot si mette al lavoro: ieri nella struttura di via Padre Lega si è tenuta la prima seduta del nuovo organismo direttivo presieduto da Enrico Moresi (nella foto con il direttore Manila Leoni). È stato proprio il neopresidente a confermare la richiesta di austerità che era già nell’aria: «questo Consiglio insediandosi vuole dare subito un segnale positivo e concreto: visto anche il periodo di crisi in atto non percepirà alcuna indennità di funzione e opererà a costo zero». Niente stipendi, dunque, all’organo di governo della società.
Il Cda indicato dal sindaco Edoardo Guenzani è guidato da Enrico Moresi: segretario del Forum del Terzo Settore (rete di associazioni e cooperative), è stato anche presidente della residenza sommese "Il girasole", simile almeno in parte a Camelot per funzioni. Con lui Gianfranco Selvagio (ricercatore del CCR con laurea specifica in ambito educativo-sanitario), Benedetto Soldavini (dirigente d’azienda in pensione, attivo nel volontariato, in particolare con il Camo, per assistenza malati oncologici), Stefania Passerini (assistente sociale al Comune di Casorate Sempione) e infine Eliseo Sanfelice (gallaratese, consigliere comunale IdV a Samarate). Tutte scelte – ha garantito il sindaco Guenzani – fatte secondo «competenza e requisiti specifici» per la gestione dell’azienda.
Nell’insediarsi il neopresidente Moresi ha salutato e ringraziato il personale di 3SG, le realtà di volontariato attive con un «insostituibile ruolo» e i parenti degli ospiti, ma anche le altre strutture sociosanitarie gallaratesi (Bellora e Melo), «che non devono essere considerate concorrenti» ma con cui si deve instaurare un rapporto «di concreta collaborazione finalizzata al miglioramento dei servizi».
E un ringraziamento è andato anche al direttore Manila Leoni, che è stata nominata nel gennaio scorso e garantisce il passaggio di consegne dopo il periodo di "interregno" legato alle elezioni. «Abbiamo già fatto una ricognizione dell’azienda – aggiunge proprio Manila Leoni – e ci siamo ritrovati sulle linee guida fondamentali. Sono sicura che troverò in lui un valido sostegno». Il direttore Leoni ha consegnato anche la documentazione fondamentale, quali i bilanci consuntivo 2010 (perdita di 200mila euro) e previsionale e la relazione semestrale, da cui emerge «un utile di 12 mila euro» che – se confermato a fine anno – servirà per migliorie nei servizi e nelle dotazioni tecniche. Per ora «dà aspettative ottimistiche per l’obbiettivo di pareggio di bilancio per il 2011».
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