“Tones on the stones”, al via con Stefano Bollani
Tre appuntamenti per il festival musicale che si svolge nelle cave rocciose. Il primo appuntamento è con il pianista venerdì 22 luglio
Torna la quinta edizione di "Tones on the stones", il festival musicale che si svolge sulle rive del Lago Maggiore e tra la roccia che inaugurerà la serata di apertura di venerdì 22 luglio, a Varzo nella cava Granito Sempione, con Stefano Bollani, il più grande jazzista italiano di fama internazionale. Il suo invito all’evento non è del tutto casuale: la sua personalità, un mix tra virtuosismo e sensibilità, tra raffinatezza e intelligenza, è esattamente ciò che serve per realizzare uno degli scopi di Tones on the stones, celebrare i 150 anni dell’unita d’Italia. Per assistere allo spettacolo di questo Jazzman, riconosciuto in tutto il mondo grazie ai numerosi premi conferitigli, il costo del biglietto è 25 euro. (In caso di maltempo il concerto sarà recuperato domenica 24 luglio).
Un altro importante appuntamente è previsto per giovedì 28 luglio, a Villadossola, quando verrà messa in scena una delle più famose tragedie sofocliane, l’ "Antigone". Il panorama lacustre sarà la perfetta cornice per far emergere il senso più profondo della tragedia, che pur riferendosi al mito ha una sconcertante attualità, capace di attraversare i secoli e le mode senza perdere la sua diretta comunicatività. Il messaggio principale è questo: mai lasciare che qualcuno ci tolga la libertà di rinunciare a tutto pur di difendere un credo o una convinzione, seppur utopica. Per sognare ed essere investiti da questo profondo senso di responsabilità, che tende oggi ad essere poco presente nella nostra società, non perdetevi questo spettacolo. L’ingresso costa 15 euro.
Per finire, Tones on the stones presenterà sabato 30 luglio, a Villadossola, "La magica notte di Wolfy", una serata interamente dedicata a uno dei più grandi pilastri della musica classica, Mozart. La musica del pianoforte e acrobatiche peripezie di giovani danzatori si intrecceranno nel tema che stava più a cuore al musicista: l’amore. Dal candore quasi infantile alla saggezza dell’amore consumato, o di quello che consuma, l’orchestra guidata da Stefano Monti vi farà vivere un viaggio alla riscoperta di questo personaggio, che anche dopo 200 anni non smette mai di ispirarci.
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